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GULag

​L'altro Olocausto

Editoriale di Dario Fertilio, giornalista e scrittore

"Li fecero viaggiare dentro carri merci sigillati, le loro cose viaggiavano a parte, presero con sé soltanto da mangiare, quello che avevano a portata di mano. A una delle stazioni di transito, scriveva la mia amica, erano stati fatti


La Russia apre il primo museo statale sul GuLAG

"La vergogna ricada su di noi se ricordiamo solo le vittorie e cancelliamo le nostre grandi sconfitte" ha dichiarato Natalia Solzenicyna, vedova dello scrittore Aleksandr, inaugurando l'edificio di 4 piani che documenta gli orrori stalinisti. 


Il Nobel Svetlana Aleksievič, scrittrice coraggiosa

Anna Maria Samuelli ha intervistato Sergio Rapetti, consulente editoriale e traduttore dei più importanti testi di saggistica e letteratura russa e sovietica del periodo del “dissenso”. Tra gli autori, per citarne solo alcuni, Solženicyn, Sinjavskij, Šalamov, Sacharov, Vojnovič, Akunin, Averincev, Makanin, Mel’gunov, Volos, oltre al Premio Nobel per la letteratura 2015 Svetlana Aleksievič.


Esce l'opera omnia di Gourguen Mahari

Pubblichiamo di seguito l'intervista che lo storico francese Gérard Malkassian ha realizzato con Grigor Adchémian, figlio del grande autore armeno di opere, per ora note solo al pubblico francese, come Il filo spinato in fiore e Gli orti in fiamme.


Gli italiani di Crimea ottengono lo status di "deportati"

Vladimir Putin ha aggiornato il decreto sulla riabilitazione delle persone colpite dalla deportazione illegale in Crimea, aggiungendo tra i gruppi considerati perseguitati anche gli italiani. Il riferimento è ai nostri connazionali - in particolare pugliesi - che sono stati rinchiusi nel GULag dopo il 1942.


L'ultima dimora dei dissidenti

Un gruppo di storici, giornalisti, docenti e attivisti ha fondato in Russia The last address, associazione che colloca targhette sulle fiancate dei palazzi dove i dissidenti sovietici vissero per l'ultima volta prima di essere deportati.


GULag

i lager sovietici

GULag è l’acronimo, introdotto nel 1930, di Gosudarstvennyj Upravlenje Lagerej (Direzione centrale dei lager).
Nel 1918, con l’inizio della guerra civile, fu creata una vasta rete di campi di concentramento per gli oppositori politici della neonata Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche (URSS). Nel 1919 venne creata la sezione lavori forzati. Il lavoro coatto era previsto come mezzo di redenzione sociale dalla stessa costituzione sovietica. Oltre alla funzione economica e punitiva, alcuni lager ebbero anche la funzione di eliminazione fisica dei deportati.

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Multimedia

Goodbye Lenin

di Becker Wolfgang

La storia

Andrea Bertazzoni

il “compagno” fortunato che scampò a tutte le purghe di Stalin, ma non a quella del Pci