English version | Cerca nel sito:

L'amore e le guerre di Lina Prokof'ev

nel GULag per otto anni

La prima moglie del compositore russo Prokof'ev fu vittima dello stalinismo. Lo afferma lo storico Simon Morrison in un libro edito da Harvill Secker, recensito oggi da Il Giornale. Lina Prokof'ev transitò dalla Lubyanka, fu rinchiusa nel carcere inferno di Lefortovo per 9 mesi e infine fu confinata nel lager di Abez. 
Il suo reato, dopo che il celebre marito, caduto in disgrazia, in esilio aveva conosciuto la seconda moglie Mira e l'aveva abbandonata, fu quello di cercare in tutti i modi di emigrare a Parigi. I sovietici prima annullarono il suo matrimonio, poi, caduto tutto quello che la teneva legata ad altri esseri umani legalmente oltre che affettivamente, la sottoposero a ogni genere di tortura come "spia straniera".

Il suo appartamento, che prima aveva ospitato tutto il jet set moscovita, fu saccheggiato, i suoi effetti personali requisiti e venduti nei negozi riservati alle mogli degli apparatchnik. Lina fu definita una "pericolosa criminale" e trattata come tale: una delle frasi che gli aguzzini rivolsero al soprano per farle firmare la confessione fu: "Griderai ancora meglio quando sentirai questo manganello nel culo". Aveva 56 anni e otto anni di gulag per lei furono durissimi. 

Ma sopravvisse grazie ai suoi studi musicali e, coincidenza della sorte, apprese della morte dell'ex marito, il 5 marzo 1954, "lo stesso giorno di Stalin". Condusse un'esistenza anonima e silenziosa, percependo una pensione di Stato, come l'altra vedova di Prokof'ev, da coloro che l'avevano umiliata e privata di tutto.  Poté fuggire in Occidente solo nel 1974, dopo avere minacciato i gerontocrati brezneviani di svelare al mondo tutto il male che avevano inflitto a lei e alla sua famiglia. 

26 giugno 2013

Non perderti le storie dei Giusti e della memoria del Bene

Una volta al mese riceverai una selezione a cura della redazione di Gariwo degli articoli ed iniziative più interessanti. Per iscriverti compila i campi sottostanti e clicca su iscrizione.




GULag

i lager sovietici

GULag è l’acronimo, introdotto nel 1930, di Gosudarstvennyj Upravlenje Lagerej (Direzione centrale dei lager).
Nel 1918, con l’inizio della guerra civile, fu creata una vasta rete di campi di concentramento per gli oppositori politici della neonata Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche (URSS). Nel 1919 venne creata la sezione lavori forzati. Il lavoro coatto era previsto come mezzo di redenzione sociale dalla stessa costituzione sovietica. Oltre alla funzione economica e punitiva, alcuni lager ebbero anche la funzione di eliminazione fisica dei deportati.

leggi tutto

Il libro

Visera

Varlam Shalamov

La storia

Pavel Florenskij

il pensiero contro l'ideologia di un filosofo del gulag