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Nessun rilascio per americano detenuto in Corea del Nord

nonostante gli appelli della madre

La madre di Kenneth Bae, un missionario condannato a 15 anni di lavori forzati in Corea del Nord, ha dichiarato alla stampa che le si spezza il cuore a dover lasciare in carcere il proprio figlio accusato di aver "creato difficoltà" alle autorità comuniste con il suo proselitismo cristiano. 
L'uomo, in carcere da novembre scorso, soffre di diabete e altri gravi disturbi in seguito al suo arresto ed è ora piantonato in ospedale. Per favorire un rilasco futuro, la signora Bae ha ringraziato pubblicamente il governo coreano per aver consentito la visita. 

Come si evince dai numerosi approfondimenti che Gariwo ha dedicato al tema, la Corea del Nord
è famigerata per violazioni crudeli dei diritti umani, che includono il test di armi chimiche e veleni sui detenuti del suo immenso universo concentrazionario

16 ottobre 2013

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GULag

i lager sovietici

GULag è l’acronimo, introdotto nel 1930, di Gosudarstvennyj Upravlenje Lagerej (Direzione centrale dei lager).
Nel 1918, con l’inizio della guerra civile, fu creata una vasta rete di campi di concentramento per gli oppositori politici della neonata Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche (URSS). Nel 1919 venne creata la sezione lavori forzati. Il lavoro coatto era previsto come mezzo di redenzione sociale dalla stessa costituzione sovietica. Oltre alla funzione economica e punitiva, alcuni lager ebbero anche la funzione di eliminazione fisica dei deportati.

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