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Premio Walesa a Mikhail Khodorkovsky

per i diritti umani

Il 29 settembre a Varsavia, Lech Walesa ha consegnato al figlio dell'imprenditore incarcerato in Russia il premio a lui dedicato per chi si distingue nell'impegno per i diritti dell'uomo. La pena inflitta a Khodorkovsky ufficialmente per reati finanziari, una condanna alla carcerazione in una colonia penale siberiana a migliaia di chilometri da Mosca, è stata giudicata "iniqua" dalla Corte Europea di Strasburgo ed è per molti gruppi umanitari "una punizione per le sue ambizioni politiche e per il suo sostegno all'opposizione".
La direzione del Premio Walesa ha dichiarato che l'imprenditore russo viene onorato per "il coraggio nella promozione dei valori della società civile, la costruzione della libertà economica e la sua indomita lotta per la giustizia e la dignità umana".  

L'ex Presidente polacco e fondatore del Movimento Solidarnosc ha dichiarato: "Nonostante tutte le ingiustizie patite, Khodorkovsky non ha mai smesso di credere nel senso delle proprie azioni, perseverando nel sogno di un Paese aperto al mondo, nel quale i diritti umani siano rispettati". 

30 settembre 2013

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GULag

i lager sovietici

GULag è l’acronimo, introdotto nel 1930, di Gosudarstvennyj Upravlenje Lagerej (Direzione centrale dei lager).
Nel 1918, con l’inizio della guerra civile, fu creata una vasta rete di campi di concentramento per gli oppositori politici della neonata Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche (URSS). Nel 1919 venne creata la sezione lavori forzati. Il lavoro coatto era previsto come mezzo di redenzione sociale dalla stessa costituzione sovietica. Oltre alla funzione economica e punitiva, alcuni lager ebbero anche la funzione di eliminazione fisica dei deportati.

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