Gariwo: la foresta dei Giusti

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Negazionismo

Contro il negazionismo non per legge ma con una battaglia culturale

Editoriale di Stefano Levi Della Torre, accademico, pittore e saggista

Lo sterminio nei Lager nazisti e l’impiego delle camere a gas sono tra i fatti più documentati che la storiografia abbia affrontato. Tuttavia il prof Claudio Moffa (Università di Teramo), che mi risulta essere stato un tempo di


Erdogan nega il genocidio armeno

ll Primo ministro turco dichiara al giornalista Antonio Ferrari che il Genocidio è un'invenzione della diaspora degli armeni nel mondo.
Rifiuta la richiesta della Comunità Europea di apporre nuove modifiche all'art. 301 del codice penale per entrare nella UE. Il famigerato articolo contro la libertà di espressione sarebbe più liberale delle norme dei Paesi europei.


Vescovo negazionista della Shoah

La riammissione dei vescovi lefebvriani mette in crisi le relazioni ebraico - vaticane: è quanto sostiene Eugene Fisher, addetto della Chiesa cattolica alle relazioni con gli ebrei negli USA, in seguito alla riconciliazione del Papa con i vescovi negazionisti. Mentre i cattolici tedeschi si schierano con le comunità ebraiche contro Roma.


Lettera dei 300 diffusa in internet

"La mia coscienza non accetta il diniego della Grande catastrofe". L'iniziativa di una lettera aperta, partita il 5 dicembre da quattro intellettuali turchi e sottoscritta da 300 colleghi, è stata diffusa via internet, e in meno di 24 ore ha raccolto oltre 2500 adesioni. Mentre giornalisti come Alberto Rosselli e Dogan Ozguden vengono minacciati da estremisti turchi, per aver parlato pubblicamente del Genocidio degli Armeni.


A proposito di genocidi... il riconoscimento del genocidio armeno

Editoriale di Pietro Kuciukian, console onorario d’Armenia in Italia

Il direttore del Centro Irlandese dei diritti umani, William A. Schabas, ha scoperto negli archivi della Corte di Giustizia dell’Aja una dichiarazione ufficiale del governo USA del 1951 sul genocidio degli armeni. A seguito della


Negazionismo

il nemico della verità dei genocidi

Una delle caratteristiche ricorrenti nei fenomeni genocidari è il tentativo dei persecutori di occultare le prove dei massacri e negare l'intenzione dello sterminio, attribuendone la responsabilità alle stesse vittime, con un'operazione pianificata di mistificazione della realtà. 
Per attuare questo disegno risulta fondamentale piegare il linguaggio alle proprie esigenze. I nazisti ponevano un'attenzione maniacale all'uso di termini "neutri" per descrivere, non solo all'esterno, ma anche fra loro, la politica antiebraica: "soluzione finale" anziché sterminio, "trasporto" piuttosto che "deportazione"; gli stessi artifici linguistici utilizzati dagli autori del primo genocidio del XX secolo.

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Multimedia

"Nessun dubbio sul genocidio armeno"

A. Ferrari intervista P. Kuciukian su Corriere. it