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Negazionismo

Le tre ideologie che impediscono agli arabi di fare la pace (con Israele)

Editoriale di Gabriele Nissim, Presidente Gariwo, tratto da Il Sussidiario.net

Il 21 settembre nell’Università di Al Akhawayn di Ifrane, una città sui monti Atlas in Marocco a due ore dalla capitale Rabat, si è accesa una piccola luce di speranza. Un gruppo di studenti arabi ed ebrei ha organizzato una


Nuova lista nera contro gli ebrei

Ricompare sulla Rete l'elenco apparso nel 2008. Professori e magistrati, ma anche titolari di esercizi commerciali israeliti sarebbero da "epurare" e "boicottare" secondo l'autore dell'elenco rintracciato dalla polizia postale, l'estremista di destra Dagoberto Bellucci.


Dalla Francia no al reato di negazionismo

Il Senato francese ha respinto una proposta di legge che prevede un anno di carcere e una multa di 45 mila euro per chi nega il genocidio degli armeni.


Chi ha interesse a negare il genocidio in Ruanda oggi?

Editoriale di Françoise Kankindi, Presidente di Bene-Rwanda Onlus

Sono nata già profuga in Burundi dove i miei genitori si erano rifugiati dopo i primi massacri dei Tutsi nel mio Paese, nel ‘54. Questa condizione la condividevo con gli altri ragazzi ruandesi i cui genitori si erano rifugiati in


Prof negazionista in un liceo di Milano

Barbara Albertoni, una docente del Liceo linguistico Manzoni milanese, sul suo blog si firma "Cloro" e definisce l'olocausto "una forzatura", e ritiene che il "mito dell’Olocausto" sia una "risorsa politica" per accrescere "il senso di colpa dell’Occidente", rendendo "intoccabili" gli ebrei.
Sdegno della Comunità ebraica italiana, il Ministero dell'Istruzione annuncia un'ispezione e il Comune di Milano chiede una relazione sul suo comportamento.


Alcune considerazioni sul negazionismo: il caso armeno

Editoriale di Pietro Kuciukian, console onorario d’Armenia in Italia

Stefano Levi Della Torre, in merito alla proposta Pacifici per una legge che punisca il negazionismo, scrive: “La falsità per legge presuppone una verità per legge e questa è un’idea familiare alle inquisizioni e ai totalitarismi


Negazionismo

il nemico della verità dei genocidi

Una delle caratteristiche ricorrenti nei fenomeni genocidari è il tentativo dei persecutori di occultare le prove dei massacri e negare l'intenzione dello sterminio, attribuendone la responsabilità alle stesse vittime, con un'operazione pianificata di mistificazione della realtà. 
Per attuare questo disegno risulta fondamentale piegare il linguaggio alle proprie esigenze. I nazisti ponevano un'attenzione maniacale all'uso di termini "neutri" per descrivere, non solo all'esterno, ma anche fra loro, la politica antiebraica: "soluzione finale" anziché sterminio, "trasporto" piuttosto che "deportazione"; gli stessi artifici linguistici utilizzati dagli autori del primo genocidio del XX secolo.

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Multimedia

"Nessun dubbio sul genocidio armeno"

A. Ferrari intervista P. Kuciukian su Corriere. it