Gariwo: la foresta dei Giusti GariwoNetwork

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Prevenzione persecuzioni

Nuovi flussi migratori a causa dei cambiamenti climatici

Alla base del fenomeno, realtà quali la desertificazione, l'innalzamento del livello delle maree e l'industrializzazione incontrollata. Il caso di 329.000 persone trasferite d'autorità da una zona all'altra della Cina ripropone un tema sempre più d'attualità, anche per l'impatto sulle politiche d'accoglienza delle democrazie occidentali


Cosa serve per la prevenzione dei genocidi?

Editoriale di Marcello Flores, storico e professore dell'Università di Siena

Quando il 9 dicembre del 1948 è stata approvata la Convenzione sul genocidio, la si è voluta chiamare “Convenzione per la prevenzione e la punizione del crimine di genocidio”, mettendo la


Alberi per i Giusti nelle università americane?

Intervista al professore americano David Simon su pericolo ISIS, dottrina della "responsabilità di proteggere" e gli sviluppi degli studi su Armenia, Cambogia e Rwanda. Con un auspicio: che gli studenti delle facoltà USA piantino alberi per i Giusti. 


L'ONU condanna le violenze in Burundi

Passa la risoluzione redatta dal Quay d'Orsay per il Burundi, dove i tutsi sono di nuovo in fuga dalle città, com'era successo in Rwanda nel 1994. Lo stesso giorno, Amnesty e altre quattro grandi associazioni per i diritti umani hanno dichiarato che la "diplomazia preventiva dev'essere più di uno slogan alle Nazioni Unite". 


Riconoscere i segnali di genocidio

La giustizia internazionale e le Ong hanno dato vita a diversi programmi per la prevenzione dei genocidi, destinati ai governi, alle realtà nazionali e alla società civile. È tuttavia al Museo dell’Olocausto di Washington che si deve la creazione di un progetto multimediale pensato per prevedere il rischio di uccisioni di massa.


Il prossimo genocidio secondo Timothy Snyder

Nel suo ultimo libro, Terra nera, lo storico Timothy Snyder svela le radici dell'attuale conflitto tra Russia e Ucraina, alla base della Seconda Guerra Mondiale. Ma fa di più: denunciare come causa dei genocidi, e possibile elemento per valutarne il rischio e prevenirli, il "panico ecologico" causato dalla propaganda degli Stati sulle incertezze circa la disponibilità di cibo. 


Prevenzione delle persecuzioni

la memoria, i Giusti, l'impegno internazionale

La prevenzione dei genocidi e più in generale dei crimini contro l'Umanità è all'ordine del giorno della politica internazionale dopo le tragedie del Novecento in Europa e l'apertura di altri fronti di persecuzione e di sterminio nel mondo. La sensibilità degli Stati è cresciuta con l'entrata nel nuovo millennio, ma rimane ancora molto limitata e troppo spesso impotente.
Daniel J. Goldhagen, autore del famoso saggio I volenterosi carnefici di Hilter, nel successivo Peggio della guerra: lo stermini di massa nella storia dell'Umanità, conia un nuovo termine - eliminazionismo - per indicare tutte le forme di sterminio di massa, sottolineandone il carattere politico, di scelta lucidamente operata dai carnefici per ricavarne un vantaggio di potere.

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