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Prevenzione persecuzioni

"Educhiamo i giovani alla responsabilità"

Gariwo ha intervistato Yolande Mukagasana, testimone della verità sul genocidio del Rwanda onorata nel Giardino dei Giusti di Milano, sulle sfide che attendono il Paese delle colline oggi. Le condizioni dei sopravvissuti sono estremamente difficili, ma c'è chi come lei lavora con i giovani e le donne per formare nuove generazioni scevre da odi etnici.  


Il Giardino dei Giusti nascerà a Varsavia

La responsabile Paesi Europa Centro-Orientale di Gariwo ha collaborato con eminenti personalità della politica e della cultura polacche, attive anche nella dissidenza contro il totalitarismo sovietico, per questo splendido risultato: il 6 marzo 2014 per la Giornata europea dei Giusti verrà annunciata la creazione del Giardino dei Giusti di Varsavia il prossimo 5 giugno.


"Contro una nuova crociata"

Yolande Mukagasana, Giusta e testimone onorata al Giardino dei Giusti di Milano come testimone di verità, lancia un appello per fermare il genocidio in Repubblica Centrafricana. "Come una madre, cari fratelli africani, vi chiedo: 'Datemi un'altra ragione di speranza. Il Centro Africa oggi è diventato il Rwanda di ieri. Ma noi possiamo fermare il massacro". 


Rwanda, un'assoluzione eccellente

L'ombra del negazionismo, secondo la testimone del genocidio rwandese Yolande Mukagasana, incombe sui processi di Arusha per i fatti del 1994. Lo proverebbe la recente assoluzione dell'ex capo militare Augustin Ndindiliyamana. La questione è grave, mentre un altro genocidio sta per funestare la storia dell'umanità in Repubblica Centrafricana. 


Accendiamo le luci sull'Africa

Come ha chiesto Emma Bonino. Ma facciamolo sul serio, perché in Paesi come la Repubblica Centrafricana la situazione è talmente rischiosa da cominciare a reclamare i suoi "Giusti". Un prete e un diacono lavorano alla riconciliazione tra cristiani e musulmani. Mentre l'Unione Europea e il Rwanda inviano truppe e gli USA promettono "sanzioni mirate".


Prevenire i genocidi

A 65 anni dall'approvazione della Convenzione sul genocidio, abbiamo chiesto a Marcello Flores, docente di Storia dei Diritti dell'Università di Siena, quali siano gli strumenti - e i limiti degli stessi - creati dalla comunità internazionale per prevenire futuri genocidi.


Prevenzione delle persecuzioni

la memoria, i Giusti, l'impegno internazionale

La prevenzione dei genocidi e più in generale dei crimini contro l'Umanità è all'ordine del giorno della politica internazionale dopo le tragedie del Novecento in Europa e l'apertura di altri fronti di persecuzione e di sterminio nel mondo. La sensibilità degli Stati è cresciuta con l'entrata nel nuovo millennio, ma rimane ancora molto limitata e troppo spesso impotente.
Daniel J. Goldhagen, autore del famoso saggio I volenterosi carnefici di Hilter, nel successivo Peggio della guerra: lo stermini di massa nella storia dell'Umanità, conia un nuovo termine - eliminazionismo - per indicare tutte le forme di sterminio di massa, sottolineandone il carattere politico, di scelta lucidamente operata dai carnefici per ricavarne un vantaggio di potere.

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Multimedia

La prevenzione di genocidi

Marcello Flores, Yair Auron, Gerard Malkassian