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Prevenzione persecuzioni

Siria, è urgente fermare il massacro

Editoriale di Carolina Figini, Redazione Gariwo

Negli ambienti della diplomazia corre voce che Bush fosse più determinato di Obama nell’affrontare l’incognita Assad: trattava il dittatore siriano come un paria e non considerava strategica la politica di Damasco nemmeno in un’


A Yad Vashem "l'imam degli ebrei"

Il capo della moschea di Drancy Hassen Chalghoumi è in visita al Memoriale israeliano della Shoah. Ha incontrato leader spirituali e civili ebrei e palestinesi. Nelle sue parole il dolore per l'aggressione a Lione e l'auspicio che "milioni di musulmani" ricordino l'Olocausto.


Gebert: "Ricordiamo i Giusti ancora poco conosciuti"

Il giornalista ed esponente di Solidarnosc Konstanty Gebert ha parlato con Gariwo della Giornata europea dei Giusti. Ha raccontato la storia del Giusto polacco Henrik Sławik e ha ricordato che la Polonia deve fare i conti sia con il nazismo che con il comunismo. 


Svetlana Broz sulla Giornata Europea dei Giusti

La Presidente di Gariwo Sarajevo e autrice di libri sugli “uomini giusti nel tempo del male” e sul tema del coraggio civile ci testimonia l'importanza per il suo Paese della Giornata Europea dedicata ai Giusti.


La Giornata europea dei Giusti ci sarà

È arrivata la conferma ufficiale di Bruxelles: abbiamo superato le 378 firme necessarie per dare vita alla Giornata europea in onore dei Giusti. L'approvazione della Dichiarazione scritta n. 3/2012 promossa da Gariwo è una pietra miliare, perché è la prima Dichiarazione del Parlamento Europeo in materia di prevenzione dei genocidi. Rassegna stampa all'interno. 


352 firme per la Giornata europea dei Giusti

Il Presidente di Gariwo Gabriele Nissim ha raccolto a Bruxelles molte nuove firme per l'istituzione di una Giornata europea dei Giusti. 352 europarlamentari hanno riconosciuto la bontà della nostra iniziativa sottoscrivendo la Dichiarazione scritta n. 3/2012


Prevenzione delle persecuzioni

la memoria, i Giusti, l'impegno internazionale

La prevenzione dei genocidi e più in generale dei crimini contro l'Umanità è all'ordine del giorno della politica internazionale dopo le tragedie del Novecento in Europa e l'apertura di altri fronti di persecuzione e di sterminio nel mondo. La sensibilità degli Stati è cresciuta con l'entrata nel nuovo millennio, ma rimane ancora molto limitata e troppo spesso impotente.
Daniel J. Goldhagen, autore del famoso saggio I volenterosi carnefici di Hilter, nel successivo Peggio della guerra: lo stermini di massa nella storia dell'Umanità, conia un nuovo termine - eliminazionismo - per indicare tutte le forme di sterminio di massa, sottolineandone il carattere politico, di scelta lucidamente operata dai carnefici per ricavarne un vantaggio di potere.

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