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Prevenzione persecuzioni

"Dobbiamo saper distinguere il Bene dal Male"

Il pontefice è intervenuto nel Bundestag affermando: "È evidente che nelle questioni fondamentali del diritto, nelle quali è in gioco la dignità dell’uomo e dell’umanità, il principio maggioritario non basta: nel processo di formazione del diritto, ogni persona che ha responsabilità deve cercare lei stessa i criteri del proprio orientamento".


In Sudan diciamo 'Mai più'. ma sul serio!

L'autore de I volenterosi carnefici di Hitler e Peggio della guerra invita a riflettere sulla tragedia del Sudan e sulla possibilità che gli ebrei si facciano portavoce delle sofferenze dei popoli colpiti da genocidio e della necessità di intervenire per fermare la mano agli assassini. All'interno la nostra traduzione dell'intervento pubblicato dalla rivista Forward.


La giustizia internazionale esiste

Mladic in manette è un importante passo avanti per la giustizia internazionale e aprirà le porte dell'Unione europea alla Serbia.


La giustizia sociale di Martha Nussbaum

La filosofa stila una lista di 10 capacità umane centrali, ciascuna delle quali è ugualmente rilevante e insostituibile, che devono essere garantite costituzionalmente da ciascuna nazione per ciascun individuo.


Gli usi e abusi del termine "genocidio"

Di fronte a uno qualsiasi dei massacri sistematici del Ventesimo secolo, molte persone direbbero semplicemente: “Non sarò un avvocato, ma riconosco un genocidio quando lo vedo”. La realtà del genocidio può essere facile da cogliere a istinto, ma la sua definizione è complessa.


Il male può essere banale?

Le riflessioni sulle considerazioni di Hannah Arendt a 50 anni dallo storico dibattimento.

Interventi di Yaacov Lozowick, Deborah Lipstadt, Gabriele Nissim, Sante Maletta, Alessandro Matrangolo, Salvatore Pennisi.


Prevenzione delle persecuzioni

la memoria, i Giusti, l'impegno internazionale

La prevenzione dei genocidi e più in generale dei crimini contro l'Umanità è all'ordine del giorno della politica internazionale dopo le tragedie del Novecento in Europa e l'apertura di altri fronti di persecuzione e di sterminio nel mondo. La sensibilità degli Stati è cresciuta con l'entrata nel nuovo millennio, ma rimane ancora molto limitata e troppo spesso impotente.
Daniel J. Goldhagen, autore del famoso saggio I volenterosi carnefici di Hilter, nel successivo Peggio della guerra: lo stermini di massa nella storia dell'Umanità, conia un nuovo termine - eliminazionismo - per indicare tutte le forme di sterminio di massa, sottolineandone il carattere politico, di scelta lucidamente operata dai carnefici per ricavarne un vantaggio di potere.

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