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Il progetto Enough e l'impegno a prevenire i genocidi

di Patricia Garrity e Niccole Rovero

Poco prima che Obama fosse rieletto abbiamo visto su Internet che alcuni esperti di Diritti umani avevano preparato un vademecum sul rispetto dei diritti fondamentali diretto al futuro Presidente USA. L'idea ci è piaciuta moltissimo e abbiamo scritto a John Bradshaw, che si è occupato del Consiglio di prevenzione dei genocidi (Atrocities Prevention Board, APB) istituito da Obama nel suo precedente mandato. 

Bradshaw dirige il progetto Enough, che si batte per fermare e prevenire i crimini contro l'umanità in Africa. Anche questa circostanza ci sembra importante, in un momento in cui sono molto sentite le tragedie in atto in Congo, Mali e Sudan. Abbiamo così deciso di stringere un po' i contatti con il progetto Enough, cominciando a pubblicare una sua presentazione. 

Ci preme anche ricordare che questo progetto ha la capacità di coinvolgere personalità popolari presso il grande pubblico come John Prendergast, un famoso giocatore di baseball americano che si dedica alla prevenzione dei genocidi in Africa, aiutando molte persone e sfatando il mito per cui oggi, come ha scritto di recente il New York Times, il mondo sarebbe "stanco di parlare di diritti umani". Ecco quanto ci hanno scritto Patricia Garrity e Niccole Rovero del progetto Enough. 

"Al giorno d’oggi, oltre ai combattimenti che hanno luogo in Siria, assistiamo a conflitti brutali nella Repubblica Democratica del Congo, in Sudan e nelle aree dell’Africa Centrale devastate dall’Esercito di Resistenza del Signore di Joseph Kony, che continuano a causare centinaia di migliaia di vittime e di sfollati, soprattutto donne e bambini. Questo tipo di conflitti travalica i confini e perpetua l’instabilità regionale, assorbendo le risorse diplomatiche, umanitarie e talvolta militari degli USA. Per affrontare questi conflitti cruciali, si è formata una coalizione di soggetti– attivisti studenteschi, gruppi per la difesa dei diritti umani ed ex politici – per lavorare a una fine duratura dei peggiori conflitti del mondo. Noi del progetto Enough lottiamo per porre fine ai genocidi e ai crimini contro l’umanità, concentrandoci sulle aree dove si verificano alcune delle più gravi atrocità su scala globale. Enough conduce ampie ricerche sul campo in Paesi devastati dai genocidi e dai crimini contro l’umanità. concepisce politiche che possano praticamente essere attuate per affrontare queste crisi e condivide strumenti idonei per contribuire a stimolare i cittadini e i gruppi che si battono per cambiare le cose. Attraverso il lavoro con cittadini, difensori dei diritti umani e politici interessati, ci adoperiamo per prevenire, mitigare e risolvere le crisi.

Oltre a definire politiche e strategie, Enough crede nella possibilità di coinvolgere giovani attivisti nelle richieste di cambiamento. Attraverso la campagna Raise Hope for Congo (RHFC) e il Darfur Dream Team Sister Schools Program (DDT), Enough stimola i giovani a essere in prima persona i cambiamenti che cercano. Raise Hope for Congo mira a costruire una comunità stabile e pluralistica di attivisti che si dedichino in futuro a difendere i diritti umani di tutti i cittadini congolesi e si adoperino per fermare il conflitto nel Congo orientale. RHFC sta costruendo un movimento dal basso di attivisti negli USA e in Congo,  che domandano la fine della guerra e delle violenze sessuali in Congo orientale. Il Darfur Dream Team Sister Schools Program è un’iniziativa che connette le scuole medie, superiori e le università con le scuole presenti in 12 campi profughi nel Ciad orientale. Questo progetto mira a fornire un’istruzione di qualità a ogni bambino rifugiato del Darfur e a sviluppare contatti personali tra gli studenti del Darfur e degli USA, per promuovere la comprensione reciproca.

Lungo la storia, nel Rwanda, in Bosnia, e più recentemente in Darfur, il governo USA ha promesso solennemente di non stare più a guardare i genocidi, ma noi abbiamo lottato perché questa promessa fosse mantenuta attuando una strategia efficace. Ad aprile il Presidente Obama ha annunciato al Museo dell’Olocausto degli Stati Uniti l’istituzione di un Consiglio per la prevenzione delle atrocità (Atrocities Prevention Board o APB), che ha il mandato di utilizzare mezzi civili come la diplomazia e lo sviluppo per incrementare la capacità del governo di individuare e reagire rapidamente ai primi segni di crimini di massa. Consultandosi con le organizzazioni della società civile l’APB è chiamata a sostenere la prevenzione multilaterale dei conflitti, il peacekeeping e le capacità di costruzione della pace; di perfezionare lo Stato di diritto e la sicurezza dei civili; e di integrare la prevenzione dei genocidi e la prevenzione di più lungo termine dei conflitti.

Al progetto Enough abbiamo applaudito l’iniziativa del Presidente di lavorare con tutte le organizzazioni che fanno parte della missione di realizzare la promessa di non fare accadere “mai più” certi crimini. Il nostro cofondatore John Prendergast si è felicitato con il Presidente dichiarando: “Questo di istituire una reazione più decisa alle atrocità di massa è un passo cruciale per l’amministrazione Obama”. Il nostro Direttore esecutivo John Bradshaw ha affermato che la prevenzione dei crimini di massa e dei genocidi è un interesse nazionale chiave. “È un passo avanti storico, ma il Consiglio per la prevenzione delle atrocità realizzerà il proprio potenziale e avrà un impatto reale sul campo nelle aree dilaniate dai conflitti solo se riuscirà a coinvolgere i principali attori politici”. Mentre noi continuiamo a lavorare per vedere la fine dei peggiori conflitti del mondo, il Progetto Enough continua a innovare, informare e richiedere soluzioni durature".

22 novembre 2012

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Prevenzione delle persecuzioni

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