Gariwo: la foresta dei Giusti

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La crisi dell'Europa e i Giusti del nostro tempo

un ciclo di incontri al Teatro Franco Parenti di Milano

Gabriele Nissim e Andrée Ruth Shammah al Teatro Franco Parenti

Gabriele Nissim e Andrée Ruth Shammah al Teatro Franco Parenti

Di fronte alla crisi istituzionale, morale e culturale che si sta diffondendo in Europa, il Teatro Franco Parenti apre le proprie porte al progetto di Gariwo, la foresta dei Giusti per la creazione di un dibattito pubblico sul tema della responsabilità personale di fronte alle sfide del nuovo millennio. Con il patrocinio dell'Università degli Studi di Milano e della Fondazione Corriere della Sera, la sala grande del teatro ospiterà quattro incontri sui problemi morali del nostro tempo attraverso i quali si svilupperà una riflessione sulle figure dei Giusti che si assumono in prima persona il carico dei problemi della società, indicando con le loro azioni la strada da percorrere.

All’interno di ogni appuntamento si proporrà una riflessione analitica di un esperto sul focus dell’incontro, affiancata da un’esperienza concreta di uno o più testimoni che interverranno con un loro contributo.

Al termine, il pubblico potrà partecipare attivamente al dibattito che prosegue sulle pagine del sito di Gariwo e sui social network.

L’idea è quella di aprire una discussione sui temi fondamentali che coinvolgono la nostra società, che non termini con una sintesi definitiva e una verità assoluta, ma che venga estesa al pubblico grazie al supporto delle nuove tecnologie.

Non si tratta di elaborare una piattaforma politica, ma di indicare un orizzonte culturale che possa sollecitare un impegno comune all’interno di una pluralità di culture.

Biglietto TFP Cortesia 3,50 euro
Informazioni e prenotazioni
biglietteria Teatro Franco Parenti
via Pier Lombardo 14 Milano
tel. 02 59995206; biglietteria@teatrofrancoparenti.it

Gli incontri:

Martedì 17 gennaio, ore 18
La prevenzione dei genocidi. Lo sterminio di migliaia di persone in Siria, il genocidio degli Yazidi in Iraq o le persecuzioni dei Rohingya ci mostrano un nuovo fallimento delle Nazioni Unite e della comunità internazionale che non riescono a prevenire le atrocità di massa e a mantenere l’impegno morale del “mai più” pronunciato dopo la Shoah.
Relatori: Marcello Flores
Testimoni: Yair Auron, Gérard Malkassian

Martedì 14 febbraio, ore 18
La battaglia culturale contro il terrorismo fondamentalista islamico. Il terrorismo va affrontato come paradigma ideologico che affascina i giovani e seduce con le proprie promesse. È importante quindi valorizzare le azioni degli arabi musulmani esempi di dialogo e di convivenza che mostrano un’alternativa al fenomeno fondamentalista.
Relatori: Olivier Roy, Alberto Negri
Testimoni: Hamadi ben Abdesslem, Hafez Haidar

Giovedì 30 marzo, ore 18
La crisi dell’EuropaL’Europa sta attraversando uno dei periodi più bui, con la complessa gestione di migliaia di migranti e la rinascita di movimenti nazionalisti che ne mettono a repentaglio l'integrità. Per fronteggiare questa tendenza serve una battaglia culturale che ricostruisca il senso identitario dell’appartenenza all’Europa.
Relatori: Massimo Cacciari, Ferruccio De Bortoli, Konstanty Gebert

Giovedì 18 maggio, ore 18
I Giusti dei nostri tempi. La crisi in cui viviamo richiama la necessità di valorizzare queste figure esemplari, gli uomini Giusti infatti colmano il vuoto istituzionale e agiscono di fronte all’indifferenza, indicando con le loro azioni la strada da percorrere.
Relatori: Gabriele Nissim, Salvatore Natoli, Gabriella Caramore, Milena Santerini

14 dicembre 2016

Prevenzione delle persecuzioni

la memoria, i Giusti, l'impegno internazionale

La prevenzione dei genocidi e più in generale dei crimini contro l'Umanità è all'ordine del giorno della politica internazionale dopo le tragedie del Novecento in Europa e l'apertura di altri fronti di persecuzione e di sterminio nel mondo. La sensibilità degli Stati è cresciuta con l'entrata nel nuovo millennio, ma rimane ancora molto limitata e troppo spesso impotente.
Daniel J. Goldhagen, autore del famoso saggio I volenterosi carnefici di Hilter, nel successivo Peggio della guerra: lo stermini di massa nella storia dell'Umanità, conia un nuovo termine - eliminazionismo - per indicare tutte le forme di sterminio di massa, sottolineandone il carattere politico, di scelta lucidamente operata dai carnefici per ricavarne un vantaggio di potere.

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Multimedia

La prevenzione di genocidi

Marcello Flores, Yair Auron, Gerard Malkassian