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Prevenire i genocidi sfidando la natura umana

intervista a Yehuda Bauer

Lo studioso israeliano Yehuda Bauer, consulente di Yad Vashem sulla Shoah, ha partecipato al terzo Forum Regionale sulla Prevenzione dei Genocidi tenutosi a Berna a inizio aprile. A margine di questo incontro è stato intervistato dai giornalisti di Swiss Info. La tesi che colpisce maggormente è che l'uomo sia programmato per lo sterminio di massa, e la prevenzione dei genocidi debba essere intrapresa anche contrastando le tendenze naturali dell'uomo.

Yehuda Bauer ha detto tra l'altro: "... Gli esseri umani dispongono di capacità in conflitto tra di loro. Da una parte, siamo in un certo senso preprogrammati agli omicidi di massa. Infatti sin dalla notte dei tempi esistono i genocidi. Dall'altra parte, viviamo in branco – sotto forma di clan, tribù, nazioni, gruppi etnici, ecc. – e abbiamo sviluppato competenze di simpatia, amore e cooperazione. Queste due condizioni dell'essere umano sono in continua contraddizione.

Per questo, è possibile prevenire i genocidi, ma è estremamente difficile a causa degli interessi economici e politici che entrano spesso in conflitto. Ci sono stati dei progressi, su questo non ci sono dubbi. Le leggi internazionali sono state ampliate. Tre o quattrocento anni fa un forum di questo tipo non sarebbe stato possibile perché alle persone non importava un granché se milioni di esseri umani venivano uccisi.

Ciononostante il progresso è stato minimo e se non facciamo un ulteriore sforzo per prevenire i genocidi in futuro, ci saranno sicuramente ancora più omicidi di massa. La prevenzione non può essere fatta da un giorno all'altro: è un processo che comporta inevitabilmente alti e bassi. Ma è possibile".

15 aprile 2011

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Prevenzione delle persecuzioni

la memoria, i Giusti, l'impegno internazionale

La prevenzione dei genocidi e più in generale dei crimini contro l'Umanità è all'ordine del giorno della politica internazionale dopo le tragedie del Novecento in Europa e l'apertura di altri fronti di persecuzione e di sterminio nel mondo. La sensibilità degli Stati è cresciuta con l'entrata nel nuovo millennio, ma rimane ancora molto limitata e troppo spesso impotente.
Daniel J. Goldhagen, autore del famoso saggio I volenterosi carnefici di Hilter, nel successivo Peggio della guerra: lo stermini di massa nella storia dell'Umanità, conia un nuovo termine - eliminazionismo - per indicare tutte le forme di sterminio di massa, sottolineandone il carattere politico, di scelta lucidamente operata dai carnefici per ricavarne un vantaggio di potere.

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