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Pulizia etnica Balcani

Ergastolo a Ratko Mladic

Il Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia, con sede all’Aja, ha ritenuto Ratko Mladic colpevole per il genocidio di Srebrenica, condannandolo all'argastolo. È questo l’esito dell’attesissima sentenza ai danni di Mladic, il “boia di Srebrenica” che guidò il genocidio dell’11 luglio 1995, nel quale vennero uccisi più di 8mila uomini e ragazzi musulmani. Una storia che mostra al mondo il ritratto di un carnefice. 


Muore a 79 anni Cherif Bassiouni

Il giurista egiziano-americano - uno dei padri del diritto internazionale sui crimini di guerra - ha scelto una via pacifica per reagire alle violenze e alle discriminazioni che hanno colpito i musulmani in Bosnia e Afghanistan: quella della cooperazione, dello studio e del diritto.


La memoria di Srebrenica

“Sostegno al generale Ratko Mladic - Basta menzogne su Srebrenica”. Dietro questo slogan è stata organizzata per l’11 luglio una dimostrazione a Banja Luka. Una data non casuale, quella scelta, poiché si tratta dell’anniversario di quell’11 luglio 1995 in cui le truppe del generale Mladic entrarono nella cittadina di Srebrenica e uccisero 8372 bosgnacchi.


Srebrenica: Olanda parzialmente responsabile per il massacro

L'Olanda è “parzialmente” responsabile della morte di circa 300 musulmani - costretti nel luglio del 1995 a lasciare la base Onu di Potocari e catturati dalle milizie serbo-bosniache - e pagherà un risarcimento pari al 30% dei danni subiti dai familiari degli uccisi, secondo la sentenza del processo di appello per il massacro.


Sarajevo addio

Sono passati 25 anni dal massacro di Sarajevo. In Italia nel 1970, 25 anni dopo la fine della nostra guerra, avevamo avuto la ricostruzione, il boom economico, il Sessantotto. La guerra era un ricordo lontano. Qui no. La memoria è invincibile. Ma divide, divide inesorabile. Di Gianni Barbacetto


Cancellare la Memoria

Nella Republika Srpska, il dolore di Srebenica viene cancellato dai libri di storia: il presidente Milorad Dodik ha infatti messo al bando i libri di testo editi dalla Federazione Bosniaca.


La pulizia etnica

nella ex-Jugoslavia

La Jugoslavia federale era costituita da sei repubbliche (Serbia, Croazia, Slovenia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia) e due regioni autonome unite alla Serbia (Kosovo e Vojvodina). Con la morte di Tito, nel 1980, scoppiano le tensioni politiche che sono all'origine della guerra civile tra le varie repubbliche che componevano lo Stato federale.
Nel periodo che va dal 1990 al 1999, con un precedente nel 1989, quando la Serbia si oppone all'autonomia del Kosovo, le parti in guerra utilizzano a più riprese la pulizia etnica per prevalere.

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Multimedia

Benvenuto Mr. President - Gori Vatra

Film sui preparativi di un paesino bosniaco devastato dalla guerra per la visita di Bill Clinton

La storia

Jovan Divjak

autore di " Sarajevo mon amour "