English version | Cerca nel sito:

Pulizia etnica Balcani

Storia di Hasan Hasanović, sopravvissuto a Srebrenica

Hasan ritorna a Srebrenica nel 2009. Durante un’intervista con TelePace, afferma: “Credo di essere sopravvissuto per il solo motivo di essere testimone e raccontare alla gente quello che è successo”. Da allora, non ha mai smesso di fare campagna contro il negazionismo, andando nelle scuole di tutto il mondo e parlando ai ragazzi e alle ragazze delle atroci conseguenze che il nazionalismo, portato all’estremo, può causare. Hasan è oggi un attivista per i diritti umani ed il curatore del memoriale di Potočari.


Storia di Irvin Mujčić, ideatore del progetto Srebrenica - City of Hope

Il progetto Srebrenica - City of Hope ha come obiettivo quello di promuovere il turismo sostenibile in un’area geografica un tempo nota per le sue bellezze naturali, oggi ricordata per il genocidio di più di 8,000 musulmani bosniaci avvenuto nel luglio 1995. “Si dice ‘Mai più Srebrenica’, ma credo si dovrebbe dire ‘Srebrenica: lezione imparata’, così che la memoria diventi speranza”, scrive l’ideatore del progetto, Irvin Mujčić sulla pagina Facebook dell’Associazione.


Gente di Srebrenica

Nel 2019 il giornalista Matteo Tacconi e il fotografo Ignacio Maria Coccia sono stati a Srebrenica per una settimana. Hanno raccolto testimonianze, fotografato e filmato. Tra i lavori che hanno prodotto c’è “Gente di Srebrenica”, un video-reportage in quattro puntate 


Chi tra di voi sarà il nuovo "bersaglio"?. Riflessione di un sopravvissuto al genocidio di Srebrenica

"La 'narrazione' che Karadzic ha contribuito a scrivere ha avuto un ruolo determinante nel trasformare il panorama delle idee in Occidente. Gli assassini di massa in tutto il mondo imparano gli uni dagli altri". Dalla riflessione di Emir Suljagic, sopravvissuto al genocidio di Srebrenica 


I bambini fotografi di Sarajevo

Il fotografo Chris Leslie arrivò a Sarajevo nella seconda parte del 1996. Insegnò ai bambini dell'orfanotrofio di Bejlave a scattare immagini con obiettivi da 35 mm. Ora è tornato a vedere come sono cresciuti quei bambini. E ha trovato un archivio ancora tutto da scoprire, le foto delle ferite e quelle della rinascita.


Ergastolo a Ratko Mladic

Il Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia, con sede all’Aja, ha ritenuto Ratko Mladic colpevole per il genocidio di Srebrenica, condannandolo all'argastolo. È questo l’esito dell’attesissima sentenza ai danni di Mladic, il “boia di Srebrenica” che guidò il genocidio dell’11 luglio 1995, nel quale vennero uccisi più di 8mila uomini e ragazzi musulmani. Una storia che mostra al mondo il ritratto di un carnefice. 


La pulizia etnica

nella ex-Jugoslavia

La Jugoslavia federale era costituita da sei repubbliche (Serbia, Croazia, Slovenia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia) e due regioni autonome unite alla Serbia (Kosovo e Vojvodina). Con la morte di Tito, nel 1980, scoppiano le tensioni politiche che sono all'origine della guerra civile tra le varie repubbliche che componevano lo Stato federale.
Nel periodo che va dal 1990 al 1999, con un precedente nel 1989, quando la Serbia si oppone all'autonomia del Kosovo, le parti in guerra utilizzano a più riprese la pulizia etnica per prevalere.

leggi tutto

Il libro

Le guerre cominciano a primavera

Melita Richter, Maria Bacchi

Multimedia

Underground

di Emir Kusturica (1995)

La storia

Hasan Nuhanovic

l'accusatore di Srebrenica