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Pulizia etnica Balcani

I bosniaci ricordano Srebrenica

L'11 luglio 1995 le forze serbo-bosniache comandate da Ratko Mladic e Radovan Karadzic uccidevano 8.000 uomini e bambini musulmani nell'enclave dell'ONU in Bosnia orientale. All'anniversario parteciperanno almeno 30mila persone. La figlia di una vittima dichiara: "È un dolore insopportabile". Continua il processo ai carnefici.  


L'Aja: Karadzic assolto dall'accusa di genocidio in Bosnia

L'ex capo politico serbo Radovan Karadzic non è stato ritenuto responsabile di genocidio dai giudici dell'Aja per i massacri compiuti in Bosnia tra il 1992 e il 1995. Sul suo capo pendono le accuse per crimini di guerra e contro l'umanità e per il genocidio di Srebrenica. 


Quattro condanne per Srebrenica

Stanko KojicZoran GoronjaVlastimir Golijanin e Franc Kos condannati complessivamente a 142 anni di carcere per aver fucilato 1.200 prigionieri musulmani a Branjevo, nei pressi di Srebrenica, nel luglio 1995. La strage è stata giudicata un "crimine contro l'umanità". 


Nikolic nega il genocidio di Srebrenica

Il neoeletto Presidente serbo mette in discussione il verdetto dell'Aja sulla strage di 8.000 musulmani commessa nel 1995 nell'enclave bosniaca. La posizione potrebbe pregiudicare l'adesione serba alla UE. 


Processo Mladic sospeso per vizio di forma

Un faldone non consegnato alla Difesa dell'ex comandante fa saltare il giudizio all'Aja. In aula Mladic si era passato un dito sotto la gola rivolto a una donna come a dire: "Ti sgozzo". Il boia della pulizia etnica è accusato di genocidio, crimini di guerra e contro l'umanità. All'interno le immagini del suo ingresso a Srebrenica.  


Serbia, Ratko Mladic a processo

Oggi è iniziato il processo a carico del generale accusato del genocidio di Srebrenica nel 1995 e di aver diretto l'assedio di Sarajevo.


La pulizia etnica

nella ex-Jugoslavia

La Jugoslavia federale era costituita da sei repubbliche (Serbia, Croazia, Slovenia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia) e due regioni autonome unite alla Serbia (Kosovo e Vojvodina). Con la morte di Tito, nel 1980, scoppiano le tensioni politiche che sono all'origine della guerra civile tra le varie repubbliche che componevano lo Stato federale.
Nel periodo che va dal 1990 al 1999, con un precedente nel 1989, quando la Serbia si oppone all'autonomia del Kosovo, le parti in guerra utilizzano a più riprese la pulizia etnica per prevalere.

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Il libro

I Balcani

Gorge Prevelakis

Multimedia

Vukovar, 20 anni dopo

il racconto della strage dalla figlia di una vittima (di Osservatorio Balcani)

La storia

Lazar Manojlovic

il preside che si è opposto alla pulizia etnica e ha perso il lavoro