English version | Cerca nel sito:

Pulizia etnica Balcani

Quattro condanne per Srebrenica

Stanko KojicZoran GoronjaVlastimir Golijanin e Franc Kos condannati complessivamente a 142 anni di carcere per aver fucilato 1.200 prigionieri musulmani a Branjevo, nei pressi di Srebrenica, nel luglio 1995. La strage è stata giudicata un "crimine contro l'umanità". 


Nikolic nega il genocidio di Srebrenica

Il neoeletto Presidente serbo mette in discussione il verdetto dell'Aja sulla strage di 8.000 musulmani commessa nel 1995 nell'enclave bosniaca. La posizione potrebbe pregiudicare l'adesione serba alla UE. 


Processo Mladic sospeso per vizio di forma

Un faldone non consegnato alla Difesa dell'ex comandante fa saltare il giudizio all'Aja. In aula Mladic si era passato un dito sotto la gola rivolto a una donna come a dire: "Ti sgozzo". Il boia della pulizia etnica è accusato di genocidio, crimini di guerra e contro l'umanità. All'interno le immagini del suo ingresso a Srebrenica.  


Serbia, Ratko Mladic a processo

Oggi è iniziato il processo a carico del generale accusato del genocidio di Srebrenica nel 1995 e di aver diretto l'assedio di Sarajevo.


I mille giorni di Sarajevo

Il cinque aprile 1992 cominciava l'assedio della città di Sarajevo, il più lungo della storia. Oggi la popolazione lo ricorda con un museo.


Premio Duško Kondor 2012

Gariwo Sarajevo ha premiato per coraggio civile l'insieme dei cittadini di Sarajevo che hanno resistito all'assedio della città (1992-1996), l'artista Nedeljko Neđo Galić che ha salvato mille persone dal lager allestito nell'Eliodromo, Matija Stević che cercò di fare rispettare le Convenzioni di Ginevra all'esercito della Republika Sprska e Budimir Budo Koprivica che salvò dallo stupro etnico due vicine a Mostar. Consegnata al giornalista croato Viktor Ivančic la menzione per l'affermazione del coraggio civile. 


La pulizia etnica

nella ex-Jugoslavia

La Jugoslavia federale era costituita da sei repubbliche (Serbia, Croazia, Slovenia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia) e due regioni autonome unite alla Serbia (Kosovo e Vojvodina). Con la morte di Tito, nel 1980, scoppiano le tensioni politiche che sono all'origine della guerra civile tra le varie repubbliche che componevano lo Stato federale.
Nel periodo che va dal 1990 al 1999, con un precedente nel 1989, quando la Serbia si oppone all'autonomia del Kosovo, le parti in guerra utilizzano a più riprese la pulizia etnica per prevalere.

leggi tutto

Multimedia

Resolution 819

il film di Giacomo Battiato su Srebrenica

La storia

Gli "uomini buoni" di Bosnia

protagonisti del libro di Svetlana Broz