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Pulizia etnica Balcani

Sarajevo addio

Sono passati 25 anni dal massacro di Sarajevo. In Italia nel 1970, 25 anni dopo la fine della nostra guerra, avevamo avuto la ricostruzione, il boom economico, il Sessantotto. La guerra era un ricordo lontano. Qui no. La memoria è invincibile. Ma divide, divide inesorabile. Di Gianni Barbacetto


Cancellare la Memoria

Nella Republika Srpska, il dolore di Srebenica viene cancellato dai libri di storia: il presidente Milorad Dodik ha infatti messo al bando i libri di testo editi dalla Federazione Bosniaca.


Izetbegovic domanda riconoscimento delle responsabilità serbe

Il Presidente di turno bosniaco-musulmano del governo di Sarajevo ha presentato ricorso in appello contro la sentenza che riconosceva come genocidio il solo massacro di Srebrenica, isolatamente da tutte le altre stragi commesse nelle guerre jugoslave. Per il politico, "tutti hanno bisogno della verità, anche chi si oppone". 


Dalla Shoah alle foibe, un filo rosso-bruno

Ha pesato quest'anno l'assenza delle massime cariche dello Stato all'appuntamento col Giorno del Ricordo a Basovizza e Trieste. Una scelta non felice, sia per la particolare ricorrenza del 70° anniversario dalla firma del trattato di pace che ha tolto all'Italia Istria e Dalmazia; sia per il sentimento così diffuso in queste terre ancora impregnate dell'orrore delle foibe


Fare i conti con il passato in Serbia

Al via il processo contro otto uomini serbi accusati di aver ordinato o preso parte al massacro di Srebrenica nel 1995. Per l’ex generale serbo-bosnico Ratko Mladic, invece, un giudizio è atteso per l’anno prossimo.


War Childhood Museum

Da ormai sei anni Jasminko Halilovic sta lavorando all’idea, al desiderio, di realizzare un museo permanente a Sarajevo per ricordare le storie di tutti i giovani adulti, suoi coetanei, che sono stati bambini durante la guerra in Bosnia


La pulizia etnica

nella ex-Jugoslavia

La Jugoslavia federale era costituita da sei repubbliche (Serbia, Croazia, Slovenia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia) e due regioni autonome unite alla Serbia (Kosovo e Vojvodina). Con la morte di Tito, nel 1980, scoppiano le tensioni politiche che sono all'origine della guerra civile tra le varie repubbliche che componevano lo Stato federale.
Nel periodo che va dal 1990 al 1999, con un precedente nel 1989, quando la Serbia si oppone all'autonomia del Kosovo, le parti in guerra utilizzano a più riprese la pulizia etnica per prevalere.

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Multimedia

Benvenuto Mr. President - Gori Vatra

Film sui preparativi di un paesino bosniaco devastato dalla guerra per la visita di Bill Clinton

La storia

Lazar Manojlovic

il preside che si è opposto alla pulizia etnica e ha perso il lavoro