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Pulizia etnica Balcani

Karadzic colpevole del genocidio di Srebrenica

Il Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia, con sede all’Aja, ha ritenuto Radovan Karadzic colpevole per il genocidio di Srebrenica, l'assedio di Sarajevo e altri crimini contro l'umanità.


Bosnia, anche Gariwo tra i veterani... della pace

Osservatorio Balcani e Caucaso segnala due importanti realtà dedicate alla riconciliazione in Bosnia-Herzegovina: oltre al Centro per l'Azione Non Violenta (CNA), anche Gariwo Sarajevo diretta da Svetlana Broz, nipote di Tito e autrice del libro I Giusti nel tempo del male sui salvataggi inter-etnici nella ex Jugoslavia.


Srebrenica, vent'anni dopo

L’11 luglio 1995 le truppe serbobosniache guidate dal generale Ratko Mladic entravano a Srebrenica, uccidendo 8372 uomini e ragazzi musulmani. Vent'anni dopo, il massacro divide ancora i Paesi della regione.


Cantare per la riconciliazione a Srebrenica

Il 6 giugno Papa Francesco sarà in visita nella capitale bosniaca, Sarajevo. Ad accoglierlo sarà presente anche il Srebrenica Superar Choir, formato dai bambini della Chiesa serbo ortodossa e dai giovani musulmani. Il coro è un progetto multietnico di riconciliazione, in un Paese ancora profondamente diviso.


A Srebrenica il Bosco della Memoria 8372

L’11 luglio del 1995 le truppe del generale Ratko Mladic entrarono nella cittadina bosniaca di Srebrenica e uccisero 8372 persone, in maggior parte vecchi, bambini e ragazzi. Con l’avvicinarsi del ventesimo anniversario della strage, nella città di Goradze sono stati piantati i primi alberi del Bosco della Memoria 8372.


Una condanna per Srebrenica

La Camera d’Appello del Tribunale penale per la ex Jugoslavia ha confermato l’ergastolo per Zdravko Tolimir, ex generale serbobosniaco accusato del genocidio di Srebrenica del luglio 1995.


La pulizia etnica

nella ex-Jugoslavia

La Jugoslavia federale era costituita da sei repubbliche (Serbia, Croazia, Slovenia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia) e due regioni autonome unite alla Serbia (Kosovo e Vojvodina). Con la morte di Tito, nel 1980, scoppiano le tensioni politiche che sono all'origine della guerra civile tra le varie repubbliche che componevano lo Stato federale.
Nel periodo che va dal 1990 al 1999, con un precedente nel 1989, quando la Serbia si oppone all'autonomia del Kosovo, le parti in guerra utilizzano a più riprese la pulizia etnica per prevalere.

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Multimedia

Beautiful People

sul conflitto in Bosnia- Erzegovina, 1999

La storia

Hasan Nuhanovic

l'accusatore di Srebrenica