English version | Cerca nel sito:

Pulizia etnica Balcani

Srebrenica, il Dutchbat diventa Memoriale

L'Olanda trasformerà in museo la fabbrica che dal '93 al '95 ospitò il Dutchbat, il battaglione dei caschi blu olandesi che avrebbe dovuto proteggere l'enclave musulmana di Srebrenica. Per la prima volta saranno raccolte le testimonianze dei soldati olandesi, ma i sopravvissuti temono che il progetto possa preludere alla riabilitazione del loro ruolo durante la guerra in Bosnia. 


Srebrenica: Olanda responsabile per il massacro

La corte distrettuale dell'Aja ha riconosciuto l’Olanda responsabile per l'uccisione di oltre 300 bosniaci musulmani a Srebrenica nel luglio 1995: lo stato olandese avrebbe dovuto sapere che i musulmani sarebbero stati uccisi dai serbo-bosniaci, quando li consegnarono a questi ultimi.


Da Srebrenica un messaggio di pace

Una marcia per la pace, partita martedì dalla località di Nezuk, ha raggiunto Srebrenica per le celebrazioni del 19esimo anniversario del genocidio. In questo modo i partecipanti vogliono lanciare un messaggio di pace, non solo per la Bosnia Erzegovina, che ancora lotta per sanare le ferite di quel conflitto, ma anche per il mondo intero.


La terra buona di Srebrenica

I serbi e i bosgnacchi di due frazioni della cittadina devastata dal genocidio l'11 luglio 1995, lavorano insieme la terra come ai vecchi tempi. Coltivano grano saraceno dove per troppi anni c'erano solo i lupi e la felce aquilina, e per questo sono stati premiati anche dalla Fondazione Luciano Benetton


Gli aiuti della Comunità ebraica ai perseguitati bosniaci

Gli ebrei di Sarajevo aiutarono i perseguitati durante l'assedio di Sarajevo e la pulizia etnica nei Balcani senza badare alla fazione d'appartenenza, spiega a Informazione Corretta l'allora Presidente della Comunità ebraica di Sarajevo Ivan Ceresnejes


Un archivio di testimonianze per la Bosnia

Promuovere la pace e la riconciliazione attraverso le testimonianze, raccolte in un archivio online. È l’anima del progetto Oral History in Bosnia and Herzegovina: Unveiling Personal Memories on War and Detention, promosso dall’università di Sarajevo. 


La pulizia etnica

nella ex-Jugoslavia

La Jugoslavia federale era costituita da sei repubbliche (Serbia, Croazia, Slovenia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia) e due regioni autonome unite alla Serbia (Kosovo e Vojvodina). Con la morte di Tito, nel 1980, scoppiano le tensioni politiche che sono all'origine della guerra civile tra le varie repubbliche che componevano lo Stato federale.
Nel periodo che va dal 1990 al 1999, con un precedente nel 1989, quando la Serbia si oppone all'autonomia del Kosovo, le parti in guerra utilizzano a più riprese la pulizia etnica per prevalere.

leggi tutto

Il libro

Il leone di Lissa

Alessandro Marzo Magno

Multimedia

Tanja Sekulic per il Giardino dei Giusti di Milano

Testimonianza su Dusko Kondor, onorato a Milano per aver denunciato la pulizia etnica in Bosnia

La storia

Hasan Nuhanovic

l'accusatore di Srebrenica