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Pulizia etnica Balcani

La terra buona di Srebrenica

I serbi e i bosgnacchi di due frazioni della cittadina devastata dal genocidio l'11 luglio 1995, lavorano insieme la terra come ai vecchi tempi. Coltivano grano saraceno dove per troppi anni c'erano solo i lupi e la felce aquilina, e per questo sono stati premiati anche dalla Fondazione Luciano Benetton


Gli aiuti della Comunità ebraica ai perseguitati bosniaci

Gli ebrei di Sarajevo aiutarono i perseguitati durante l'assedio di Sarajevo e la pulizia etnica nei Balcani senza badare alla fazione d'appartenenza, spiega a Informazione Corretta l'allora Presidente della Comunità ebraica di Sarajevo Ivan Ceresnejes


Un archivio di testimonianze per la Bosnia

Promuovere la pace e la riconciliazione attraverso le testimonianze, raccolte in un archivio online. È l’anima del progetto Oral History in Bosnia and Herzegovina: Unveiling Personal Memories on War and Detention, promosso dall’università di Sarajevo. 


Elezioni in Kosovo

Domenica 3 novembre, elezioni municipali in Kosovo. Previste dall’accordo firmato nello scorso aprile da Pristina e Belgrado le consultazioni sono state viste come una sorta di cartina tornasole dello stato dei rapporti tra la maggioranza albanese e la minoranza serba del Paese.


La fossa comune più grande della Bosnia

Grazie al pentimento e alla confessione di un anziano soldato serbo, che ha raccontato dell’eccidio di 1274 persone - tra musulmani e croati - compiuto dai soldati serbi nell’estate del 1992, è stata trovata la fossa comune più grande di tutta la Bosnia.


Addio a Srdja Popovic

L'avvocato dei dissidenti jugoslavi si è spento a 76 anni. Si oppose a Tito e a Milosevic, propugnando la solidarietà invece dello scontro etnico. Per un anno fu escluso dalla professione legale e dovette emigrare. 


La pulizia etnica

nella ex-Jugoslavia

La Jugoslavia federale era costituita da sei repubbliche (Serbia, Croazia, Slovenia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia) e due regioni autonome unite alla Serbia (Kosovo e Vojvodina). Con la morte di Tito, nel 1980, scoppiano le tensioni politiche che sono all'origine della guerra civile tra le varie repubbliche che componevano lo Stato federale.
Nel periodo che va dal 1990 al 1999, con un precedente nel 1989, quando la Serbia si oppone all'autonomia del Kosovo, le parti in guerra utilizzano a più riprese la pulizia etnica per prevalere.

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Multimedia

Riapre la biblioteca di Sarajevo

distrutta dai bombardamenti del 1993

La storia

Andrea Angeli

funzionario italiano ONU che, per primo nella Sarajevo assediata, si adoperò per trovare e mettere in salvo Rosaria Bartoletti