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Pulizia etnica Balcani

Un mondiale per la riconciliazione

La nazionale bosniaca si è qualificata per i mondiali di Rio de Janeiro del 2014. Si tratta non solo della prima partecipazione a un torneo prestigioso della squadra, ma anche di un'occasione di riconciliazione nazionale.


Srdjan Aleksic onorato a Belgrado

Belgrado ha intitolato una via a Srdjan Aleksic, un serbo bosniaco che perse la vita per difendere un musulmano perseguitato da un gruppo di soldati serbi. Il giovane è stato insignito nel 2010 del Premio Dusko Kondor per il coraggio civile, istituito da Gariwo Sarajevo.


Il volto della nuova Bosnia

Si chiude oggi, 15 ottobre, il primo censimento della popolazione della Bosnia Erzegovina dal 1991. Si tratta di un evento importante per il Paese, ma il rischio è quello di esacerbare tensioni etniche che non si sono ancora sanate a distanza di 20 anni.


Bosniaci e serbi insieme a Srebrenica

A quasi 20 anni dal genocidio di Srebrenica dell’11 luglio 1995, un piccolo segno di riconciliazione. I manager della locale squadra di calcio, composta da giocatori serbi e bosniaci, hanno deciso di aprire una scuola per giovani calciatori provenienti da tutti i gruppi etnici del Paese.


L'Olanda e la responsabilità per Srebrenica

La Corte Suprema olandese ha stabilito che lo Stato non ha messo in atto tutte le misure necessarie per soccorrere tre uomini durante l’invasione di Srebrenica da parte delle truppe di Ratko Mladic.


In marcia per Srebrenica

Da Vukovar a Belgrado, a piedi o in bicicletta, tutti con destinazione Srebrenica, per celebrare il 18esimo anniversario del genocidio. Una "marcia della pace" inoltre accompagna i corpi di 409 vittime dello sterminio identificate lo scorso anno grazie a test del DNA verso il cimitero di Potocari, luogo del memoriale del massacro.


La pulizia etnica

nella ex-Jugoslavia

La Jugoslavia federale era costituita da sei repubbliche (Serbia, Croazia, Slovenia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia) e due regioni autonome unite alla Serbia (Kosovo e Vojvodina). Con la morte di Tito, nel 1980, scoppiano le tensioni politiche che sono all'origine della guerra civile tra le varie repubbliche che componevano lo Stato federale.
Nel periodo che va dal 1990 al 1999, con un precedente nel 1989, quando la Serbia si oppone all'autonomia del Kosovo, le parti in guerra utilizzano a più riprese la pulizia etnica per prevalere.

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Multimedia

Resolution 819

il film di Giacomo Battiato su Srebrenica

La storia

Andrea Angeli

funzionario italiano ONU che, per primo nella Sarajevo assediata, si adoperò per trovare e mettere in salvo Rosaria Bartoletti