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Pulizia etnica Balcani

Nikolic "si inginocchia" per Srebrenica

Il Presidente serbo ha chiesto "scusa in ginocchio" per la strage di 8.000 musulmani dell'11 luglio 1995, ma non ha pronunciato la parola "genocidio". Quali sono i retroscena di queste mani tese verso la Bosnia e l'Unione Europea? Gariwo ha intervistato la docente di Sociologia politica all'Università Milano-Bicocca Tatjana Sekulić


Il Tribunale dell'Aja accusato di pregiudizi

Il Presidente della sessione annuale dell'Assemblea generale ONU, il serbo Vuk Jeremic, accusa il Tribunale per la ex Jugoslavia di avere pregiudizi contro la Serbia. La condotta di alcune corti locali, sulla stessa linea di quella dell'Aja, smentisce questa tesi.


Segni di pace nei Balcani

Le nazionali di calcio di Serbia e Croazia si affronteranno nello stadio da cui partirono le violenze nel 1990. Ma a che punto è la riconciliazione tra i paesi balcanici oggi? Quale la posizione della Serbia nei confronti dei suoi nemici storici, la Croazia e il Kosovo?


Ergastolo per la Auschwitz balcanica

Zdravko Tolimir, capo dell'Intelligence e braccio destro di Radko Mladic, è stato condannato all'ergastolo dal Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia,  La Corte lo ha giudicato responsabile per il massacro di Srebrenica. La sentenza segue l'assoluzione dei croati Gotovina e Markac.


Assolto ex leader dell'Uck

L'ex comandante dell'Esercito di Liberazione del Kosovo Ramush Haradinaj "non ha commesso il fatto" secondo la Corte internazionale per i crimini nella ex Jugoslavia che lo ha processato per crimini di guerra. È il secondo verdetto di non colpevolezza, per la soddisfazione di Pristina e l'inquietudine di Belgrado. 


La scelta

Lo spettacolo di Marco Cortesi e Mara Moschini secondo il giornale online Linkiesta "porta in scena il lato umano della guerra nei Balcani", basandosi sulle storie di Uomini giusti nel tempo del Male raccontate da Svetlana Broz


La pulizia etnica

nella ex-Jugoslavia

La Jugoslavia federale era costituita da sei repubbliche (Serbia, Croazia, Slovenia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia) e due regioni autonome unite alla Serbia (Kosovo e Vojvodina). Con la morte di Tito, nel 1980, scoppiano le tensioni politiche che sono all'origine della guerra civile tra le varie repubbliche che componevano lo Stato federale.
Nel periodo che va dal 1990 al 1999, con un precedente nel 1989, quando la Serbia si oppone all'autonomia del Kosovo, le parti in guerra utilizzano a più riprese la pulizia etnica per prevalere.

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Multimedia

No Man’s land

Film di denuncia dell'assurdità della guerra e dell'inerzia dell'ONU

La storia

Natasha Kandic

attivista dei diritti umani in Serbia