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Pulizia etnica Balcani

111 anni per pulizia etnica a Mostar

Il Tribunale per la ex Jugoslavia ha condannato Jadranko Prlic, ex Primo ministro della Repubblica Herzog-Bosna, e altri 5 militari per la pulizia etnica nei confronti di musulmani e non croati nel periodo 1993-94.


"Devono sapere a cosa siamo sopravvissuti"

La Cinema for Peace Foundation ha un obiettivo imponente: raccogliere 10mila interviste di sopravvissuti al genocidio di Srebrenica entro l’11 luglio 2015, data del 20esimo anniversario del massacro.


Un memoriale per i sopravvissuti del lager

Nella località bosniaca di Brčko è stato inaugurato il primo memoriale della Bosnia-Erzegovina situato all'interno di un luogo di detenzione utilizzato durante il conflitto degli anni '90. 3.000 persone furono internate qui e solo poche hanno fatto ritorno. 


Nikolic "si inginocchia" per Srebrenica

Il Presidente serbo ha chiesto "scusa in ginocchio" per la strage di 8.000 musulmani dell'11 luglio 1995, ma non ha pronunciato la parola "genocidio". Quali sono i retroscena di queste mani tese verso la Bosnia e l'Unione Europea? Gariwo ha intervistato la docente di Sociologia politica all'Università Milano-Bicocca Tatjana Sekulić


Il Tribunale dell'Aja accusato di pregiudizi

Il Presidente della sessione annuale dell'Assemblea generale ONU, il serbo Vuk Jeremic, accusa il Tribunale per la ex Jugoslavia di avere pregiudizi contro la Serbia. La condotta di alcune corti locali, sulla stessa linea di quella dell'Aja, smentisce questa tesi.


Segni di pace nei Balcani

Le nazionali di calcio di Serbia e Croazia si affronteranno nello stadio da cui partirono le violenze nel 1990. Ma a che punto è la riconciliazione tra i paesi balcanici oggi? Quale la posizione della Serbia nei confronti dei suoi nemici storici, la Croazia e il Kosovo?


La pulizia etnica

nella ex-Jugoslavia

La Jugoslavia federale era costituita da sei repubbliche (Serbia, Croazia, Slovenia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia) e due regioni autonome unite alla Serbia (Kosovo e Vojvodina). Con la morte di Tito, nel 1980, scoppiano le tensioni politiche che sono all'origine della guerra civile tra le varie repubbliche che componevano lo Stato federale.
Nel periodo che va dal 1990 al 1999, con un precedente nel 1989, quando la Serbia si oppone all'autonomia del Kosovo, le parti in guerra utilizzano a più riprese la pulizia etnica per prevalere.

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Il libro

La figlia

Clara Usòn

Multimedia

Benvenuto Mr. President - Gori Vatra

Film sui preparativi di un paesino bosniaco devastato dalla guerra per la visita di Bill Clinton

La storia

Natasha Kandic

attivista dei diritti umani in Serbia