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Pulizia etnica Balcani

Segni di pace nei Balcani

Le nazionali di calcio di Serbia e Croazia si affronteranno nello stadio da cui partirono le violenze nel 1990. Ma a che punto è la riconciliazione tra i paesi balcanici oggi? Quale la posizione della Serbia nei confronti dei suoi nemici storici, la Croazia e il Kosovo?


Ergastolo per la Auschwitz balcanica

Zdravko Tolimir, capo dell'Intelligence e braccio destro di Radko Mladic, è stato condannato all'ergastolo dal Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia,  La Corte lo ha giudicato responsabile per il massacro di Srebrenica. La sentenza segue l'assoluzione dei croati Gotovina e Markac.


Assolto ex leader dell'Uck

L'ex comandante dell'Esercito di Liberazione del Kosovo Ramush Haradinaj "non ha commesso il fatto" secondo la Corte internazionale per i crimini nella ex Jugoslavia che lo ha processato per crimini di guerra. È il secondo verdetto di non colpevolezza, per la soddisfazione di Pristina e l'inquietudine di Belgrado. 


La scelta

Lo spettacolo di Marco Cortesi e Mara Moschini secondo il giornale online Linkiesta "porta in scena il lato umano della guerra nei Balcani", basandosi sulle storie di Uomini giusti nel tempo del Male raccontate da Svetlana Broz.


Ex leader kosovaro a processo

L'ex comandante dell'Esercito di Liberazione del Kosovo Fatmir Limaj comparirà davanti alla Corte suprema con l'accusa di aver seviziato e ucciso civili serbi in un carcere nel 1999. Il procedimento sbloccato dalla missione Eulex dell'Unione Europea.


Kosovo e Serbia, una relazione pericolosa

A Bruxelles primo incontro tra i leader dei due Paesi dall'indipendenza kosovara del 2008. L'UE riconosce a Belgrado "status di candidato", ma frena sull'adesione perché la questione con l'ex repubblica jugoslava è lontana da una soluzione. Sul tavolo le minoranze, i confini e gli equilibri geopolitici.


La pulizia etnica

nella ex-Jugoslavia

La Jugoslavia federale era costituita da sei repubbliche (Serbia, Croazia, Slovenia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia) e due regioni autonome unite alla Serbia (Kosovo e Vojvodina). Con la morte di Tito, nel 1980, scoppiano le tensioni politiche che sono all'origine della guerra civile tra le varie repubbliche che componevano lo Stato federale.
Nel periodo che va dal 1990 al 1999, con un precedente nel 1989, quando la Serbia si oppone all'autonomia del Kosovo, le parti in guerra utilizzano a più riprese la pulizia etnica per prevalere.

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Multimedia

Dopo Srebrenica

La storia della città simbolo della pulizia etnica in Bosnia

La storia

Svetlana Broz

cardiologo che ha raccolto le storie di salvataggio inter-etnico nel conflitto jugoslavo