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Pulizia etnica Balcani

Ex leader kosovaro a processo

L'ex comandante dell'Esercito di Liberazione del Kosovo Fatmir Limaj comparirà davanti alla Corte suprema con l'accusa di aver seviziato e ucciso civili serbi in un carcere nel 1999. Il procedimento sbloccato dalla missione Eulex dell'Unione Europea.


Kosovo e Serbia, una relazione pericolosa

A Bruxelles primo incontro tra i leader dei due Paesi dall'indipendenza kosovara del 2008. L'UE riconosce a Belgrado "status di candidato", ma frena sull'adesione perché la questione con l'ex repubblica jugoslava è lontana da una soluzione. Sul tavolo le minoranze, i confini e gli equilibri geopolitici.


Riapre la Biblioteca di Sarajevo

Molti i libri distrutti, ma rivive l'antico palazzo con il suo ruolo centrale per la memoria bosniaca. Si spera che non sia minacciato dall'incuria e dalle manipolazioni ideologiche come il Museo nazionale appena chiuso. Perdurano le difficoltà per creare un Giardino dei Giusti. È un "dopoguerra freddo", come scrive Osservatorio Balcani


L'incubo del sindaco serbo

Non sono ancora i risultati ufficiali, ma lo scrutinio dell'88% dei seggi attribuisce la vittoria al candidato serbo Kocevic. Un incubo che si realizza per i bosniaci musulmani, che da mesi protestano per la decisione della Commissione elettorale di escludere dal voto coloro che non risiedono più a Srebrenica perchè fuggiti dopo il massacro del 1995.


Ban Ki Moon chiede scusa per Srebrenica

È il primo Segretario Generale dell'ONU a rendere personalmente omaggio agli 8.000 musulmani uccisi l'11 luglio 1995. "Non fummo all'altezza delle nostre responsabilità", ha dichiarato il diplomatico davanti al Parlamento di Sarajevo.  


Emir Kusturica nazionalista serbo?

Il regista fonda una città nella Repubblica Sprska, Andricgrad ispirata all'opera di Ivo Andric. Dal famoso ponte sulla Drina alcuni bosniaci vennero gettati dopo essere stati sgozzati. Alla nuova città mancano le moschee. Per questo Le Monde pensa a un'operazione nazionalista. 


La pulizia etnica

nella ex-Jugoslavia

La Jugoslavia federale era costituita da sei repubbliche (Serbia, Croazia, Slovenia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia) e due regioni autonome unite alla Serbia (Kosovo e Vojvodina). Con la morte di Tito, nel 1980, scoppiano le tensioni politiche che sono all'origine della guerra civile tra le varie repubbliche che componevano lo Stato federale.
Nel periodo che va dal 1990 al 1999, con un precedente nel 1989, quando la Serbia si oppone all'autonomia del Kosovo, le parti in guerra utilizzano a più riprese la pulizia etnica per prevalere.

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Il libro

La figlia

Clara Usòn

Multimedia

Benvenuti a Sarajevo

Clip del film di M. Winterbottom su Sarajevo assediata

La storia

Svetlana Broz

cardiologo che ha raccolto le storie di salvataggio inter-etnico nel conflitto jugoslavo