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"Ho difeso il mio popolo"

Mladic davanti alla Corte dell'Aja

Ratko Mladic è comparso per la prima udienza davanti ai gudici del Tribunale penale internazionale per i crimini della Ex Jugoslavia. L'ex generale non si è dichiarato "nè innocente nè colpevole" sostenendo di aver bisogno di molto tempo per leggere il dossier con le accuse.
Il tribunale ha pubblicato su YouTube il video dell'udienza. Mladic tornerà davanti alla corte il prossimo 4 luglio.

Mladic il boia sfida la corte, di Fausto Bisoslavo, Il Giornale, 3 giugno 2011
Scioccati da Hitler, vediamo troppi genocidi, di Ian Buruma, Corriere della Sera, 5 giugno 2011


Aggiornamento 1 giugno

Mladic è stato estradato e rinchiuso nel carcere di Sheveningenm all'Aja. La prima udienza sarebbe stata fissata per venerdi 3 giugno 2011. Da regolamento l'imputato deve "comparire tempestivamente" davanti ai giudici ed è stato sottoposto a visita medica. Il Post spiega che "nella stessa prigione è rinchiuso Radovan Karadzic, ritenuto il pianificatore dell’assedio di Sarajevo e della pulizia etnica delle popolazioni non-serbe. Nominò Mladic comandante del Secondo distretto militare dell’esercito jugoslavo e nel 1992 proclamò la nascita della Repubblica Serba di Bosnia-Erzegovina, di cui divenne presidente. È stato arrestato nel 2008 dopo 13 anni di latitanza ed è sotto processo all’Aia per genocidio e crimini contro l’umanità".




30 maggio
Manifestazioni contro arresto Mladic
il figlio: "Ha salvato tante donne"

Manifestazioni a Belgado contro l'arresto di Ratko Mladic, accusato della strage di Srebrenica. Centinaia di arresti e diversi feriti tra la gente scesa in piazza. Intanto il figlio di Mladic ha difeso la presunta innocenza del padre: "Non ha nulla a che fare con i fatti di Srebrenica". "Ha salvato tante donne, bambini e combattenti...Ordinava sempre di evacuare feriti, donne e bambini, solo dopo i combattenti".



27 maggio 2011
Catturato Ratko Mladic, il boia di Srebrenica
il commento di Svetlana Broz


Dopo 15 anni di latitanza si aprono le porte del carcere per l'ex leader serbo bosniaco criminale di guerra Ratko Mladic, fermato nella città serba di Lazarevo.

Un uomo chiamato Milorad Komadic e' stato arrestato dalle forze dell'ordine dopo che qualcuno aveva evidenziato la sua somiglianza con Mladic. La notizia è stata diffusa dal quotidiano croato Jutarnji List.

l presidente serbo Tadic si e' congratulato in conferenza stampa con la sicurezza nazionale che ha arrestato Ratko Mladic. "Oggi abbiamo arrestato Ratko Mladic, le procedure di estradizione sono in corso". La tv serba e altri media hanno confermato che si tratta di Mladic.

L'arresto dell'autore del massacro di Srebrenica, la più terribile strage dalla fine della Seconda guerra mondiale, potrebbe essere un passo avanti per l'ingresso della Serbia nell'Unione Europea. Il quotidiano La Repubblica ha raccolto la testimonianza di Danis Tanovic, il regista di No man's land
(Foto di Evstafiev Mikhail)

I commenti sulla stampa
L'arresto di Ratko Mladic - prime reazioni a Srebrenica, Fondazione Alexander Langer, 28 maggio 2011
Se l'uomo-topo diventa il signore della paura, di Adriano Sofri, La Repubblica, 27 maggio 2011
Intervista a Danis Tanovic, di Mara Gergolet, La Repubblica, 27 maggio 2011
Voci di donne oltre Mladic, di Nicole Corritore, Osservatorio Balcani, 27 maggio 2011

26 maggio 2011

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La pulizia etnica

nella ex-Jugoslavia

La Jugoslavia federale era costituita da sei repubbliche (Serbia, Croazia, Slovenia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia) e due regioni autonome unite alla Serbia (Kosovo e Vojvodina). Con la morte di Tito, nel 1980, scoppiano le tensioni politiche che sono all'origine della guerra civile tra le varie repubbliche che componevano lo Stato federale.
Nel periodo che va dal 1990 al 1999, con un precedente nel 1989, quando la Serbia si oppone all'autonomia del Kosovo, le parti in guerra utilizzano a più riprese la pulizia etnica per prevalere.

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La storia

Srdjan Aleksic

nel 1993 salvò un musulmano da un gruppo di soldati serbi