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La fossa comune più grande della Bosnia

scoperta a Tomasica, vicino a Prijedor

Grazie al pentimento e alla confessione di un anziano soldato serbo, che ha raccontato dell’eccidio di 1274 persone - tra musulmani e croati - compiuto dai soldati serbi nell’estate del 1992, è stata trovata la fossa comune più grande di tutta la Bosnia.

Il soldato ha rivelato che i cadaveri del massacro sono stati sepolti a Prijedor, una delle città più colpite dalla pulizia etnica, situata a 260 chilometri da Sarajevo. Dalla scorsa estate, gli uomini dell’Istituto bosniaco delle persone scomparse hanno cominciato a scavare a Tomasica, e ad oggi hanno già trovato i resti completi di 210 persone e quelli incompleti di 123. Molti di essi devono ancora essere identificati, e il numero dei ritrovamenti cresce giorno dopo giorno.

“Siamo convinti che si tratti della più grande fossa comune mai scoperta in Bosnia Erzegovina” ha dichiarato Lejla Čengić, portavoce dell'Istituto bosniaco per le persone scomparse. A Srebrenica, teatro del più grande massacro del conflitto bosniaco - ovvero l’uccisione, l’11 luglio 1995, di circa 8mila persone da parte dei soldati di Mladic - i corpi sepolti nella fossa comune furono 629. A Tomasica potrebbero arrivare al migliaio.

La fossa, grande 5mila metri quadrati e profonda 10, ha portato alla luce anche diversi oggetti personali delle vittime, che potranno essere utili per il riconoscimento delle salme.
I resti dei cadaveri, infatti, sono stati trasportati nel centro per l’identificazione di Sanski Monst, dove resteranno finché le analisi forensi non saranno ultimate.

Dare un nome a questi corpi servirà a fornire una risposta a diverse famiglie, che ancora attendono notizie dei loro cari scomparsi durante il conflitto degli anni ’90 - un conflitto con  100mila morti, oltre 1 milione di sfollati e circa 9mila persone ancora formalmente disperse.

“Le loro famiglie hanno il diritto di sapere cos’è successo ai loro cari scomparsi - ha dichiarato l’Ambasciatore Peter Sorensen, a capo della delegazione dell’Unione Europea in Bosnia - I governi, le autorità militari e gli ex gruppi armati hanno l’obbligo di fornire tutte le informazioni rilevanti che possiedono, e di partecipare agli sforzi che sono in atto per riunire le famiglie”.

Quella di Tomasica non è la sola fossa comune ritrovata in Bosnia. A pochi chilometri di distanza ne è infatti stata ritrovata un’altra nel 2003, contenente 373 vittime. Nel 2011, inoltre, è stata avviata la riesumazione dei resti dei cadaveri sepolti in una fossa comune a Ivan Polje, vicino a Rogatica, 70km a est della capitale Sarajevo.

4 novembre 2013

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La Jugoslavia federale era costituita da sei repubbliche (Serbia, Croazia, Slovenia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia) e due regioni autonome unite alla Serbia (Kosovo e Vojvodina). Con la morte di Tito, nel 1980, scoppiano le tensioni politiche che sono all'origine della guerra civile tra le varie repubbliche che componevano lo Stato federale.
Nel periodo che va dal 1990 al 1999, con un precedente nel 1989, quando la Serbia si oppone all'autonomia del Kosovo, le parti in guerra utilizzano a più riprese la pulizia etnica per prevalere.

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