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Shoah e nazismo

"I nazisti mi hanno separata dai genitori. È un trauma che dura una vita"

Proponiamo la traduzione della testimonianza della sopravvissuta alla Shoah e psicoanalista Yoka Verdoner - uscita sul Guardian il 18 giugno 2018 - che esprime la sua visione, personale e come esperta di psicologia infantile, sull'attuale separazione dai loro genitori di migliaia di bambini messicani figli di migranti, al confine con gli Stati Uniti.


"Respingere la tentazione dell'indifferenza"

Nel giorno del voto di fiducia al nuovo governo, gli applausi del Senato vanno soprattutto a Liliana Segre, che ha preso la parola ringraziando il Presidente della Repubblica per “la scelta sorprendente di nominare senatrice a vita una vecchia signora, una delle pochissime ancora viventi in Italia che porta sul braccio il numero di Auschwitz”.


L'ultimo nero sopravvissuto ai campi di lavoro nazisti

Definito dai nazionalsocialisti "senza patria di tipo negroide", Theodor Michael Wonja, di madre tedesca e padre camerunense, è oggi l'unico sopravvissuto dei neri che subirono la violenza hitleriana dovuta alle teorie naziste sulla presunta superiorità della "razza ariana". Il giornale francese Le Monde l'ha intervistato il 13 maggio 2018


L’America e l’Olocausto

Il Museo dell’Olocausto di Washington ha dato vita a un’importante mostra su un tema complesso e disturbante, il rapporto del popolo americano con il genocidio perpetrato dai nazisti: che cosa hanno fatto, cosa sapevano, cosa avrebbero potuto. Si chiama Americans and the Holocaust e racconta di motivi, consapevolezze e paure.


I dilemmi della memoria

Esiste un grande dilemma per chi è sopravvissuto ad un genocidio. Deve rivolgersi esclusivamente al passato e assumersi una responsabilità, o deve rivolgere lo sguardo al presente per impedire che un nuovo genocidio si ripeta? Deve fare rivivere con la memoria le vittime nel tempo presente, o deve impegnarsi per salvare ed aiutare chi rischia di soccombere oggi? 


Un sogno realizzato

Petr Ginz era un ragazzo ebreo di appena 16 anni che, prima di morire ad Auschwitz, consegnò al mondo disegni e scritti di grande speranza, tra cui l'immagine della luna, che avrebbe voluto esplorare se avesse potuto continuare la sua giovane vita. Oggi, grazie all'astronauta americano Andrew Feustel, il suo sogno è diventato realtà.


Shoah

il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

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La storia

Roger e Jeannette Voinot

Il salvataggio di una bambina ebrea di undici anni