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Shoah e nazismo

Lettere d’amore dal carcere di Trieste

È nel carcere del Coroneo di Trieste che Daniele passa gli otto interminabili mesi precedenti la deportazione. Ed è da qui che scrive ogni giorno alla moglie lunghe lettere, testimoni della frustrazione di un uomo allontanato dalla sua famiglia e costretto a continue torture in attesa dell’ignoto. Nascosti nello scantinato del cognato, Anna e i bambini aspettano con ansia i messaggi che Daniele riesce a far uscire dal carcere nascosti nei colletti ed i polsini delle sue camicie.


Saburo Nei: il diplomatico giapponese in URSS che salvò molti ebrei in fuga dal nazismo

Il console giapponese Saburo Nei concesse visti di transito per il Giappone a coloro che, in fuga dalle persecuzioni naziste, tentavano di raggiungere il Pacifico per salpare verso le coste americane.


Il ruolo della polizia polacca nella Soluzione Finale

Il libro di Grabowski dimostra che, sotto l’auspicio dei tedeschi ma mostrando di volta in volta uno spirito di iniziativa e grande fervore, la polizia polacca prese parte alla sistematica eliminazione - diretta ed indiretta - della popolazione ebraica, tanto nelle città quanto nei villaggi, i ghetti e i nascondigli. “Senza la polizia polacca, i tedeschi non avrebbero portato a termine il loro piano”, dichiara lo storico polacco ad Haaretz.


Jojo Rabbit di Taika Waititi

Un film poetico. Divertente, a tratti esilarante. Con alcune scene e inquadrature indimenticabili e di bellezza assoluta. Ma anche triste, molto triste; commovente e dolce e amaro. Ferocemente e orgogliosamente antinazista. Originale nella narrazione e nella regia perfetta, fatto di sfumature e particolari e con interpreti d'eccezione. E finale da storia del cinema con i due protagonisti che ballano sulle note di Heroes di David Bowie, inno alla ritrovata libertà.


Il Generale de' Castiglioni e la Divisione Pusteria

Maurizio Lazzaro de’ Castiglioni, Generale di Corpo d’armata dell’Esercito italiano, divenne nel 1951 il primo comandante delle Forze Terrestri Alleate per il Sud Europa. Collocato a riposo per raggiunti limiti di età il 30 agosto 1952, si spense a Roma nel 1962 all’età di 74 anni. Durante la Seconda guerra mondiale, a capo della Divisione Pusteria, contribuì con il suo coraggio a salvare diversi ebrei nelle zone occupate della Francia. L'editoriale del Generale Giuseppenicola Tota


Papa Pio XII e la Shoah, le rivelazioni dagli Archivi Vaticani aperti a marzo

Pio XII era a conoscenza del massacro degli ebrei, ma le informazioni non furono trasmesse al governo americano, stando ai primi risultati delle ricerche di storici tedeschi negli Archivi Vaticani aperti a marzo. Lo dice il quotidiano Haaretz sulla base delle anticipazioni date dai ricercatori guidati da Hubert Wolf al settimanale tedesco die Zeit.


Shoah

il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

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Multimedia

Muslim Heroes of the Holocaust

sul libro "Tra i Giusti, Storie perdute dell’Olocausto nei paesi arabi"

La storia

Kiichiro Higuchi

l'ufficiale giapponese che salvò 2000 ebrei