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Shoah e nazismo

Canti religiosi ebraici su un campo di battaglia tedesco

La prima città tedesca a cadere davanti alle forze armate alleate fu Aachen, vicino al confine con la Francia. Qui Max Fuchs, un artigliere americano di origine ebraica, volle organizzare un momento di preghiera per le truppe, sul campo di battaglia, mentre i tedeschi sparavano a poca distanza: fece risuonare i canti religiosi ebraici davanti a 50 commilitoni ebrei. 


Simone Veil nel Pantheon con i grandi di Francia

Da domenica 1 luglio, Simone Veil riposa nel Pantheon, dove sono sepolti i grandi nomi di Francia. È stata volontà di tutti i francesi, che hanno accolto con immenso calore l'entrata della salma di Simone in questo luogo simbolo, dove potrà stare accanto al marito Antoine. In occasione della cerimonia, il Presidente francese Emmanuel Macron ha tenuto un discorso che ripercorre la vita e la lotta della Veil.


"I nazisti mi hanno separata dai genitori. È un trauma che dura una vita"

Proponiamo la traduzione della testimonianza della sopravvissuta alla Shoah e psicoanalista Yoka Verdoner - uscita sul Guardian il 18 giugno 2018 - che esprime la sua visione, personale e come esperta di psicologia infantile, sull'attuale separazione dai loro genitori di migliaia di bambini messicani figli di migranti, al confine con gli Stati Uniti.


"Respingere la tentazione dell'indifferenza"

Nel giorno del voto di fiducia al nuovo governo, gli applausi del Senato vanno soprattutto a Liliana Segre, che ha preso la parola ringraziando il Presidente della Repubblica per “la scelta sorprendente di nominare senatrice a vita una vecchia signora, una delle pochissime ancora viventi in Italia che porta sul braccio il numero di Auschwitz”.


Nuovi documenti sugli ebrei di Salonicco

Salonicco, 1943. Le SS sono giunte in città per annientare la comunità ebraica locale. I Consoli Guelfo Zamboni e Giuseppe Castruccio e il Capitano Lucillo Merci decidono di salvarli. Vi presentiamo alcuni documenti originali, grazie alla gentile concessione di Antonio Crescenzi dell’Istituto Italiano di Cultura di Atene e all’aiuto di Nadia Negri e Pierfrancesco Pizzini, nipoti di Lucillo Merci.


L'ultimo nero sopravvissuto ai campi di lavoro nazisti

Definito dai nazionalsocialisti "senza patria di tipo negroide", Theodor Michael Wonja, di madre tedesca e padre camerunense, è oggi l'unico sopravvissuto dei neri che subirono la violenza hitleriana dovuta alle teorie naziste sulla presunta superiorità della "razza ariana". Il giornale francese Le Monde l'ha intervistato il 13 maggio 2018


Shoah

il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

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La storia

Pugliano Vecchio, paese della Romagna

Un intero villaggio nascose un gruppo di ebrei