Gariwo: la foresta dei Giusti GariwoNetwork

English version | Cerca nel sito:

Shoah e nazismo

L'arte e la Shoah

Giovedì 19 (h.10.00/17.00) e venerdì 20 aprile (h. 10.00/13.00), un incontro sulla portata universale della singolarità della Shoah, mediato dall'esplorazione delle sue connessioni con l'arte e con le diverse forme di micro-eventi che emergono quando ci incontriamo con persone, luoghi, nomi, riferimenti, monumenti, paesaggi, rovine, architetture, richiami e altri frammenti materiali della vita delle vittime, dei testimoni e dei perpetratori...


L’eroe sconosciuto che salvava i bambini ad Auschwitz

Fredy Hirsch, l'atleta ceco, gay dichiarato, che aiutò i bambini deportati a Terezin e Auschwitz con una combinazione necessaria di disciplina e igiene. Dall'agonismo alla pratica quotidiana della giustizia anche nelle situazioni più estreme, vi proponiamo la sua storia, raccontata su Haaretz il 5 aprile dalla docente di Storia della Shoah all'università Ben Gurion di Israele Michal Aharony.


L'insegnante olandese che salvò 600 bambini durante la Shoah

Johan Van Hulst, morto il 22 marzo all'età di 107 anni, durante la guerra dirigeva un college ad Amsterdam. Il suo istituto venne a trovarsi accanto a una sorta di "nursery" collegata a un campo di transito per la deportazione degli ebrei, e lui scelse di aiutare i bambini a fuggire, accogliendoli nelle classi e smistandoli presso famiglie di resistenti. 


Gli eroi delle minoranze che combatterono contro Hitler

Anthony Acevedo e Miley Dunn Visey sono due membri di minoranze- messicano lui, nera nipote di schiavi lei - che anteposero alla lotta per i loro diritti il dovere di contribuire alla battaglia degli USA contro il nazismo. Pubblichiamo le loro storie per ricordare che la lotta contro il male radicale è di tutti, di ciascun essere umano, e non ha frontiere. 


Irena Sendler, la terza madre del ghetto di Varsavia

Irena Sendler è stata un’infermiera e assistente sociale polacca, cattolica, che durante la seconda guerra mondiale riuscì ad organizzare una rete di soccorso, portando in salvo più di 2500 bambini - destinati allo sterminio solo per essere nati ebrei - dal ghetto di Varsavia. Il racconto di Roberto Giordano, che le ha dedicato un libro e uno spettacolo.


In ricordo di mio padre, Dott.Ho Feng Shan

Mio padre sarebbe stato infinitamente grato di tutti i riconoscimenti che gli sono poi stati tributati. Per lui la ragione per fare ciò che ha fatto è semplicemente questa, come ha detto: “vedendo il tragico destino degli Ebrei è naturale provare profonda compassione e, per un profondo senso di umanità, sentirsi in dovere di aiutarli”.


Shoah

il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

leggi tutto

Il libro

Ebrei di Salonicco -1943. I documenti dell'umanità italiana

Jannis Chrisafis, Alessandra Coppola, Antonio Ferrari

Multimedia

Addio a Schlomo Venezia

fu costretto a operare nel Sonderkommando

La storia

Aristides de Sousa Mendes

il console portoghese che aiutò gli ebrei a lasciare la Francia