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Shoah e nazismo

Il Generale de' Castiglioni e la Divisione Pusteria

Maurizio Lazzaro de’ Castiglioni, Generale di Corpo d’armata dell’Esercito italiano, divenne nel 1951 il primo comandante delle Forze Terrestri Alleate per il Sud Europa. Collocato a riposo per raggiunti limiti di età il 30 agosto 1952, si spense a Roma nel 1962 all’età di 74 anni. Durante la Seconda guerra mondiale, a capo della Divisione Pusteria, contribuì con il suo coraggio a salvare diversi ebrei nelle zone occupate della Francia. L'editoriale del Generale Giuseppenicola Tota


Papa Pio XII e la Shoah, le rivelazioni dagli Archivi Vaticani aperti a marzo

Pio XII era a conoscenza del massacro degli ebrei, ma le informazioni non furono trasmesse al governo americano, stando ai primi risultati delle ricerche di storici tedeschi negli Archivi Vaticani aperti a marzo. Lo dice il quotidiano Haaretz sulla base delle anticipazioni date dai ricercatori guidati da Hubert Wolf al settimanale tedesco die Zeit.


Julio Palencia, diplomatico spagnolo, salvò gli ebrei in Bulgaria

Ambasciatore a Sofia, nel 1943 fece espatriare in Spagna centinaia di ebrei rischiando ritorsioni da parte dei nazisti e affrontando le resistenze del governo bulgaro. Lo scrittore bulgaro Petko Mangatchev gli ha dedicato un libro e si augura che sia riconosciuto da Yad Vashem come Giusto tra le nazioni.


Joe Heydecker: un eroe attraverso la fotografia

Julius "Joe" Heydecker documentò con la fotografia la vita nel ghetto della città di Varsavia e le sue rovine dopo la Guerra. Riuscirà a pubblicare le centinaia di foto raccolte soltanto nel 1981, a coronamento di un incessante lavoro in nome della verità e della dignità umana.


​Di cosa parliamo quando commemoriamo la protesta di Rosenstrasse

Il riconoscimento della protesta di Rosenstrasse in occasione della Giornata Europea dei Giusti è una vera e propria pietra miliare. Getta le fondamenta per riconoscere quanto dovuto alle coraggiose donne tedesche che hanno rischiato la vita manifestando, unendosi pubblicamente al destino degli ebrei. By Nathan Stoltzfus 


Auschwitz: come la Polonia sta riscrivendo la narrazione dell'Olocausto

I funzionari polacchi fanno di tutto per sottolineare le sofferenze patite dai loro connazionali nella Seconda guerra mondiale, mentre minimizzano la discussione sulla Shoah e sull'aiuto che i polacchi hanno dato ai nazisti. Il governo israeliano sta ignorando questa tendenza, ma potrebbe presto essere costretto ad affrontare variazioni nella memoria collettiva della Guerra.


Shoah

il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

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Multimedia

Anna Frank alla finestra

l'unico filmato esistente della ragazzina olandese, 22 luglio 1941

La storia

Franjo Sopianac

il petroliere croato che nascose gli ebrei in fabbrica, ma fu perseguitato dal regime di Tito