Gariwo: la foresta dei Giusti GariwoNetwork

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Shoah e nazismo

Non c'è nulla di peggio di una storia ignorata

È semplice ascoltare Yair Au­ron, lo è perché racconta nella maniera consequenziale e lo­gica di chi ha a lungo insegnato e prepara il suo pensiero alla condivisione, lo è perché non si concede scorciatoie, perché la sua onestà intellettuale gli impone coraggio anche quan­do tratta di argomenti che si percepisce essere per lui dolo­rosi.


"Nascondereste un ebreo dai nazisti?"

Nicholas Kristof, giornalista del New York Times, in occasione dell'Assemblea Generale ONU sui migranti coglie un parallelo tra le persecuzioni degli anni Trenta e Quaranta e il dolore dei rifugiati di oggi. Lo fa con un appello: seguire l'esempio dei Giusti fra le Nazioni e la propria responsabilità personale nel presente.


Quo vadis, Polonia?

Shlomo Avineri, membro dell’Accademia israeliana delle Scienze, nonché originario della Polonia, è intervenuto nel dibattito sulla nuova legge polacca che criminalizza ogni allusione al coinvolgimento del Paese nella Shoah. 


Vietato dire che i lager furono "polacchi"

Daniel Blatman insegna Storia della Shoah alla Hebrew University di Gerusalemme. Su Haaretz del 31 agosto 2016, analizza un provvedimento dell'esecutivo di Varsavia per il quale è passibile di detenzione chiunque qualifichi di "polacchi" i lager che i nazisti crearono nella Polonia occupata.


Martin Uher, il "Giusto" della nazionale cecoslovacca

Dopo un'estate di Olimpiadi raccontiamo la storia di Martin Uher, il calciatore della nazionale cecoslovacca, ritiratosi e datosi a una fiorente attività commerciale, che aiutò intere famiglie a scampare alla Shoah. 


​La fabbrica di Schindler

Quello di trasformare ciò che resta della fabbrica di Schindler in un Memoriale dell’Olocausto era un vecchio progetto. Sin dal 2004 il comune di Brněnec ha cercato di risanare gli edifici, ma la mancanza di fondi, le questioni irrisolte sulla proprietà e la contaminazione chimica dell’area ne hanno ostacolato la realizzazione. Di Andreas Pieralli


Shoah

il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

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Multimedia

Muslim Heroes of the Holocaust

sul libro "Tra i Giusti, Storie perdute dell’Olocausto nei paesi arabi"

La storia

Emilia Marinelli Valori

a rischio della propria vita organizzò un’attività clandestina per dare ospitalità e assistenza a molti ebrei e ad altri perseguitati