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Shoah e nazismo

Un albero per Etty Hillesum

Etty Hillesum sarà onorata durante la cerimonia per il prossimo 6 Marzo al Giardino dei Giusti di Milano. Una donna che, pur nel ruolo di vittima, ha sempre cercato di testimoniare continuamente il dialogo e la pericolosità dell'odio, anche verso i tedeschi. Dal campo di Westerbork ha trasmesso incessantemente amore e attenzione per il prossimo: ecco perché merita il titolo di Giusta.


Il treno di Magdeburgo

Un libro del docente di Storia americano Matt Rozell svela ciò che c'è dietro una celebre foto della Shoah, quella con un gruppo di donne davanti a due vagoni tedeschi fermi. Una storia di eroismo ebraico. 


Un umile "eroe" dei tempi dell'Olocausto

Adolfo Kaminsky, quando Parigi fu occupata dai tedeschi, aveva 18 anni. A 19 aveva già salvato migliaia di persone, tra cui molti bambini. "Se dormivo un'ora molta gente moriva", racconta al New York Times oggi che ha 91 anni. "Per questo continuavo a lavorare disperatamente a tutte le ore". 


Non c'è nulla di peggio di una storia ignorata

È semplice ascoltare Yair Au­ron, lo è perché racconta nella maniera consequenziale e lo­gica di chi ha a lungo insegnato e prepara il suo pensiero alla condivisione, lo è perché non si concede scorciatoie, perché la sua onestà intellettuale gli impone coraggio anche quan­do tratta di argomenti che si percepisce essere per lui dolo­rosi.


"Nascondereste un ebreo dai nazisti?"

Nicholas Kristof, giornalista del New York Times, in occasione dell'Assemblea Generale ONU sui migranti coglie un parallelo tra le persecuzioni degli anni Trenta e Quaranta e il dolore dei rifugiati di oggi. Lo fa con un appello: seguire l'esempio dei Giusti fra le Nazioni e la propria responsabilità personale nel presente.


Quo vadis, Polonia?

Shlomo Avineri, membro dell’Accademia israeliana delle Scienze, nonché originario della Polonia, è intervenuto nel dibattito sulla nuova legge polacca che criminalizza ogni allusione al coinvolgimento del Paese nella Shoah. 


Shoah

il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

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La storia

Piero Martinetti

fondatore della Scuola di Milano, fu l’unico filosofo tra i professori univesitari a rifiutare di prestare il giuramento al Regime fascista nel 1931