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Shoah e nazismo

L'uomo e altri animali, Primo Levi etologo e antropologo

La testimonianza e le opere di Primo Levi sono state di recente al centro di un convegno all'Università di Bergamo e di Milano-Bicocca con filosofi, storici, antropologi, letterati e psicoterapeuti. Gli esiti dell'incontro nella riflessione di Pietro Barbetta, Direttore del Centro Milanese di Terapia della Famiglia.


Addio a Imre Kertész

Muore a 86 anni dopo lunga malattia il Premio Nobel ungherese sopravvissuto a Buchenwald e sempre impegnato a tenere viva la memoria delle persecuzioni nazifasciste. Giorgio Pressburger, suo traduttore, ne ha ricordato "la straordinaria capacità di scendere nelle aree più insondabili dell’animo umano".


​Sono un numero ad Auschwitz

"È stato il celeberrimo film di Roberto Benigni “La vita è bella” a spingermi a scrivere la poesia che ho recitato il 31 Gennaio al Parco delle Groane dinanzi a un gruppo gremito che commemorava il Giorno della Memoria". Di Hafez Haidar


Polonia, nasce il Museo dei Giusti

Nella cittadina polacca di Markowa, il 17 marzo, sarà inaugurato un museo sugli Ulma, una famiglia di Giusti che fu massacrata dai nazisti per aver cercato di salvare alcuni ebrei. L'Ambasciata di Polonia a Roma dedicherà un pomeriggio ai rapporti tra polacchi ed ebrei sotto la doppia occupazione russa e tedesca. 


La Shoah e la disumanizzazione continua

Ricordare la Shoah, il criminale e folle tentativo nazista di sterminare gli ebrei d’Europa, oggi è ancora più importante e significativo sul piano non solo storico, ma etico e civile, dinnanzi agli scenari di continua disumanizzazione a cui assistiamo in diverse aree del pianeta. Di Mauro Matteucci


L'arte della Shoah

Il 25 gennaio Angela Merkel ha partecipato all'inaugurazione della mostra Arte e Olocausto organizzata a Berlino da Yad Vashem, per il cinquantenario del ristabilimento delle relazioni tra Israele e Germania. 


Shoah

il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

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Multimedia

Giugno 1942, da Bologna a Stalino

documentario inedito di Enrico Chierici

La storia

Angelo e Caterina Rizzini

Salvarono una donna ebrea e suo figlio nascondendoli in casa