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Shoah e nazismo

Diplomazia italiana e diritti umani

Editoriale di Emilio Barbarani, già ambasciatore a Santiago del Cile

Il “Giorno della Memoria” è giorno di meste rievocazioni per tanti, in particolare per gli ebrei, che portano nell’anima le tracce di secoli di discriminazioni, sfociate da ultimo nella tragica Shoah. Esiste negli archivi del


​Quando Bronislaw Huberman scritturò Toscanini

Erano stati i molti amici esuli dalla Germania ad avvisare Toscanini dei tentativi di Hitler di sfruttare la sua fama per rafforzare la potenza nazista. E furono sempre amici ebrei come Huberman a invitarlo a dirigere l’Orchestra di Palestina, grande simbolo dell’amore del Maestro per il popolo ebraico.


Il coraggio della musica

Il 22 gennaio alle 12, all'Auditorium Parco della Musica a Roma, per la Giornata della Memoria, verrà piantato un albero in onore del grande musicista che aiutò molti artisti ebrei a salvarsi dalla Shoah. il 27 gennaio grande concerto diretto da Yoel Levi. 


Giorno della Memoria 2016

Il 27 gennaio, data della liberazione del capo di Auschwitz, si celebra la Giornata della Memoria. Come ogni anno, le città italiane organizzano numerose iniziative per ricordare le vittime del nazismo e lo sterminio degli ebrei.


Il veterano USA Roddie Edmonds è Giusto fra le nazioni

Nativo del Texas, il Sergente Maggiore fu catturato dai nazisti con altri mille commilitoni alla fine del 1944 e rimase prigioniero per 100 giorni. In quel periodo i tedeschi volevano separare i militari ebrei dagli altri militari e inviarli alla morte. Edmonds disse ai tedeschi: "Qui siamo tutti ebrei" e salvò 200 uomini


Sotto il naso dei nazisti

Emanuel Zima, un semplice cittadino ceco, maggiordomo e manutentore che viveva a Budapest, durante la Seconda guerra mondiale salvò tredici ebrei da morte certa. Un eroe dimenticato. Solo adesso, dopo tanti anni, un reporter slovacco ha ricordato le sue gesta.


Shoah

il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

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La storia

Albino Badinelli

Il carabiniere che si costituì ai nazifascisti per salvare 20 ostaggi e l'intero paese dalla rappresaglia