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Shoah e nazismo

Weirich, un "Giusto ritrovato"

Pubblicato in Italia nel 2007 con il titolo Un giusto ritrovato, il libro di Alberto Tronchin narra la storia di Karel Weirich, giornalista di origini ceche nato e cresciuto a Roma, dove lavorava come corrispondente per la Santa Sede e per il Messaggero, che salvò durante la guerra decine di ebrei cecoslovacchi.


Il prossimo genocidio secondo Timothy Snyder

Nel suo ultimo libro, Terra nera, lo storico Timothy Snyder svela le radici dell'attuale conflitto tra Russia e Ucraina, alla base della Seconda Guerra Mondiale. Ma fa di più: denunciare come causa dei genocidi, e possibile elemento per valutarne il rischio e prevenirli, il "panico ecologico" causato dalla propaganda degli Stati sulle incertezze circa la disponibilità di cibo. 


Sciesopoli, viaggio nella memoria

Nel settembre 1945 nasceva “Sciesopoli ebraica”, la colonia dove 800 bambini sono tornati alla normalità dopo la deportazione nei lager. Dal 15 al 29 settembre 2015 gli ex Bambini di Selvino e i loro discendenti parteciperanno a un’iniziativa volta a mantenere la memoria di quanto accaduto in quegli anni. 


​Grazie Angela Merkel, grazie Armin Wegner

Editoriale di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo

Negli anni ’30 Armin Wegner, come un ingenuo Don Chisciotte, ha perso tutte le sue battaglie. Denunciava l’indifferenza dell’esercito tedesco nel genocidio degli armeni e non fu preso in considerazione; credeva


Hitler, un tossicodipendente?

"Hitler, un drogato?" Così si domanda la stampa tedesca, nel recensire il nuovo libro di Norman Ohler, Der totale Rausch. Drogen im Dritten Reich ("nell'ebbrezza totale, le droghe nel III Reich). Che alimenta il dibattito se i nazisti fossero prima di tutto dei fanatici, dei burocrati... o persone assuefatte alla droga. 


Ho Feng Shan, lo Schindler cinese

La CNN racconta la storia di un diplomatico in Europa durante la Seconda Guerra Mondiale che, da console della Cina nazionalista, rischiò in prima persona per concedere visti ad almeno 4.000 ebrei in fuga dall'Anschluss.


Shoah

il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

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Multimedia

Addio a Schlomo Venezia

fu costretto a operare nel Sonderkommando

La storia

Giusti tra le Nazioni italiani

aiutarono i perseguitati disobbedendo alle "leggi razziali"