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Shoah e nazismo

Come Auschwitz è stato frainteso

In occasione del Giorno della Memoria, Daniel Jonah Goldhagen analizza il ruolo dell'efficienza nazista durante l'Olocausto. Di seguito proponiamo l'articolo pubblicato sul New York Times il 24 gennaio 2015.


La Shoah dello sport

Editoriale di Leonardo Coen, giornalista e scrittore

Dagli stadi ai campi di sterminio: la Shoah dello sport ha numeri spaventosi, sessantamila atleti persero la vita nei campi di sterminio secondo lo storico Sergio Giuntini (autore di Sport e Shoah, ed. Giuntini di Firenze) e di


Raccogliere il testimone della memoria

“Adottare un Giusto. Una forza per il nostro futuro”. Cinquecento studenti delle scuole di Milano e provincia hanno risposto all’appello lanciato da Gariwo, prendendo parte all’iniziativa per la Giornata della Memoria insieme a Paolo Kessisoglu, Gabriele Nissim e Pietro Kuciukian.


La Giornata della memoria e un concorso di bellezza

Editoriale di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo

A poche ore dal Giorno della Memoria si è verificato a Miami, durante il concorso di Miss Universo, un episodio apparentemente banale, che è stato ripreso da molti giornali amanti del gossip e che potrebbe anche fare


Memoria inclusiva e memoria esclusiva

Editoriale di Stefano Levi Della Torre, saggista

“È possibile prevenire le atrocità di massa [sigla: MAS]? Sì, ma con grande difficoltà”, si tratta di “evitare o almeno ridurre le MAS”. Con questa domanda e relativa risposta


Memoria e oblio

Si avvicina il 27 gennaio, Giornata della Memoria. Davide Schiffer, studioso di neuroscienze e professore emerito all’Università di Torino, è autore di un saggio, Memoria e oblio (Golem editore), che analizza l’evoluzione della memoria con la progressiva scomparsa dei testimoni diretti. Abbiamo chiesto a Schiffer, a sua volta testimone della Shoah, di parlarci di memoria, oblio, perdono ed empatia.


Shoah

il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

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