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Shoah e nazismo

Un sogno realizzato

Petr Ginz era un ragazzo ebreo di appena 16 anni che, prima di morire ad Auschwitz, consegnò al mondo disegni e scritti di grande speranza, tra cui l'immagine della luna, che avrebbe voluto esplorare se avesse potuto continuare la sua giovane vita. Oggi, grazie all'astronauta americano Andrew Feustel, il suo sogno è diventato realtà.


Le leggi razziali a Milano

Sono trascorsi 80 anni dalle leggi razziali. Nel 2017 è stato approvato un Ordine del giorno per promuovere la ricerca negli archivi del Comune di Milano dei nomi di quanti furono espulsi da quest’istituzione perché di origine ebraica. Da tale studio è emerso che almeno 15 dipendenti furono licenziati e 4 di loro deportati ad Auschwitz (uno morì durante la deportazione). Di Diana De Marchi e Virginia Invernizzi


L'arte e la Shoah

Giovedì 19 (h.10.00/17.00) e venerdì 20 aprile (h. 10.00/13.00), un incontro sulla portata universale della singolarità della Shoah, mediato dall'esplorazione delle sue connessioni con l'arte e con le diverse forme di micro-eventi che emergono quando ci incontriamo con persone, luoghi, nomi, riferimenti, monumenti, paesaggi, rovine, architetture, richiami e altri frammenti materiali della vita delle vittime, dei testimoni e dei perpetratori...


L’eroe sconosciuto che salvava i bambini ad Auschwitz

Fredy Hirsch, l'atleta ceco, gay dichiarato, che aiutò i bambini deportati a Terezin e Auschwitz con una combinazione necessaria di disciplina e igiene. Dall'agonismo alla pratica quotidiana della giustizia anche nelle situazioni più estreme, vi proponiamo la sua storia, raccontata su Haaretz il 5 aprile dalla docente di Storia della Shoah all'università Ben Gurion di Israele Michal Aharony.


L'insegnante olandese che salvò 600 bambini durante la Shoah

Johan Van Hulst, morto il 22 marzo all'età di 107 anni, durante la guerra dirigeva un college ad Amsterdam. Il suo istituto venne a trovarsi accanto a una sorta di "nursery" collegata a un campo di transito per la deportazione degli ebrei, e lui scelse di aiutare i bambini a fuggire, accogliendoli nelle classi e smistandoli presso famiglie di resistenti. 


Gli eroi delle minoranze che combatterono contro Hitler

Anthony Acevedo e Miley Dunn Visey sono due membri di minoranze- messicano lui, nera nipote di schiavi lei - che anteposero alla lotta per i loro diritti il dovere di contribuire alla battaglia degli USA contro il nazismo. Pubblichiamo le loro storie per ricordare che la lotta contro il male radicale è di tutti, di ciascun essere umano, e non ha frontiere. 


Shoah

il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

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Multimedia

Anna Frank alla finestra

l'unico filmato esistente della ragazzina olandese, 22 luglio 1941

La storia

Atif e Ganimede Toptani

i nobili albanesi che salvarono una famiglia ebrea