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Shoah e nazismo

Kielce: storia di un pogrom

Con Pogrom di Kielce s’intende il massacro del 4 luglio 1946, che avvenne nella omonima città polacca a danni della piccola comunità ebraica che vi era ancora presente. Un episodio estremamente significativo, a un anno dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, di cui scrivono Gabriele Nissim e Gabriele Eschenazi in "Ebrei Invisibili" (Arnoldo Mondadori Editore, 1995), una dettagliata indagine sulla storia degli ebrei sopravvissuti alla Shoah e rimasti nei Paesi comunisti e sulle origini dell’antisemitismo nell’Europa dell’Est, utile per capire perché e da dove nascono le problematiche al centro del dibattito ancora oggi.


Polonia: gli appelli di intellettuali ed ebrei

Febbraio si apre con la legge sull’Olocausto che dovrebbe tutelare lo Stato polacco dalle accuse di collaborazione nel genocidio perpetrato dai nazisti. Il Senato ha approvato un Disegno di Legge che non solo vieta l’uso dell’espressione “campi di sterminio polacchi” ma nega il coinvolgimento della Polonia nella Shoah. Ma cosa ne pensa chi maggiormente potrebbe essere toccato da questo provvedimento? Con due lettere aperte, gli ebrei polacchi e alcuni autorevoli intellettuali del Paese hanno preso una posizione.


Il Senato di Varsavia approva la legge sulla Shoah

Il Senato polacco ha approvato il 1° febbraio 2018 il controverso disegno di legge che vieta di definire "polacchi" i campi di sterminio nazisti e di fare ogni riferimento alle complicità di cittadini polacchi nella Shoah. Il dibattito è stato acceso e a tratti veemente, con ripercussioni in Israele e negli USA. Pubblichiamo la traduzione del commento del giornalista di Haaretz Ofer Aderet


Giornata della memoria: quando alcuni arabi e musulmani scelsero di essere “Giusti”

Proponiamo di seguito l'articolo dello studioso di Medio Oriente Massimo Ronzani pubblicato su Mentepolitica. In occasione del Giorno della Memoria, l’autore ci ricorda l'importanza di onorare come Giusti anche tutti gli arabi e i musulmani che si sono impegnati per salvare gli ebrei dalle persecuzioni nazi-fasciste, nonostante le differenze culturali e religiose. Troppo spesso le loro gesta sono state dimenticate.


Lampi di memoria

“Flashes of memory”, lampi di memoria. Un gioco di parole per il titolo di una nuova esposizione inaugurata al Memoriale di Yad Vashem di Gerusalemme. In mostra le fotografie di chi - carnefici, vittime, liberatori - ha immortalato la Shoah. 


“Il cielo era di mille colori”

Pubblichiamo di seguito il discorso tenuto al Quirinale dalla presidente UCEI Noemi Di Segni, in occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria 2018.


Shoah

il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

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Multimedia

La cattura di mio nonno

quinta puntata della storia di Vera Vigevani Jarach

La storia

Alessandro Porro

L'ingegnere che nascose ebrei e soldati americani a Rovello Porro