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Shoah e nazismo

Il mondo e il mio obbiettivo - di Gisèle Freund

La giornalista de Il Foglio Daniela Origlia presenta il volume edito da Abcondita: "Nel maggio del 1933 una robusta ragazza di vent’anni sale sul treno per Parigi dalla stazione di Francoforte. Trema quando una guardia SS le chiede i documenti: studentessa? ebrea?, le chiede. 'Ha mai sentito un’ebrea chiamarsi Gisèle?', risponde con tono indignato, autoritario".


Dov'era Dio ad Auschwitz?

Durante la presentazione del libro di Gabriele Nissim il consulente personale del Presidente della Repubblica si chiede: "Come spiegare il silenzio di Dio ad Auschwitz?La risposta classica, che Dio sa quello che fa, anche se noi non possiamo comprendere le sue ragioni, e che anche i mali hanno una qualche giustificazione storica, in verità non è molto convincente".


L'imam che a Parigi salvava gli ebrei

Si Kaddour ben Ghabrit ha diretto la Moschea di Parigi fra il 1920 e il 1954 e durante la seconda guerra mondiale ha voluto farne un rifugio per i perseguitati. Figure come lo studioso Robert Satloff e i missionari del Centro PIME hanno cercato di ricostruire questa storia di coraggio, tra mille ostacoli. Ora un'associazione francese pubblica le carte.


Bonhoeffer, un teologo contro Hitler

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un saggio dello scrittore Anselmo Palini su un teologo protestante che ebbe il coraggio di opporsi al dittatore tedesco e per questo venne impiccato.


Un bosco per Giorgio Perlasca

Il bosco ricorda l'opera del Giusto tra le Nazioni che salvò 5 mila ebrei ungheresi fingendosi un diplomatico spagnolo e raccoglie 10 mila alberi.
L'area verde si trova nel nord del Paese tra la città di Accro (Acri) e di Safed, all'interno della foresta Ahihud.


Una condanna per John Demjanjuk

John Demjanjuk è stato dichiarato colpevole per aver collaborato all'uccisione dei circa 28 mila prigionieri del campo di concentramento di Sobibor come guardia del campo. È stato condannato a 5 anni di carcere, la difesa ha annunciato che ricorrerà in appello.


Shoah

il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

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La storia

Angelo e Teresa Tosi

nascosero otto ebrei a Calcinato