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Shoah e nazismo

Marek Edelman, eroe del Ghetto

Editoriale di Francesco M Cataluccio, scrittore e curatore editoriale - tratto da "Il Sole 24 Ore"

Marek Edelman, è morto venerdì sera a Varsavia, all’età di 87 anni, circondato dai suoi amici. Era uno dei pochi sopravvissuti dell’eroica insurrezione del Ghetto di Varsavia, nella primavera del 1943: uomini e donne che, certi di


Le grandi religioni a Cracovia

Riuniti nel luogo simbolo dello sterminio i rappresentanti delle grandi religioni e i laici che non vogliono dimenticare. L'incontro lancia un messaggio di pace contro tutte le intolleranze, fondato sulla Memoria e sul dialogo nel rispetto reciproco. Digiuno collettivo per il Ramadan condiviso con i musulmani.


Orchestra di giovani palestinesi

Un'orchestra giovanile di Jenin è stata sciolta e la sua direttrice Wafa Younis è stata espulsa dai territori palestinesi per aver suonato davanti a sopravvissuti israeliani della Shoah. Un ufficiale di Fatah ha affermato che la grave decisione è stata sollecitata da Hamas.


Vescovo negazionista della Shoah

La riammissione dei vescovi lefebvriani mette in crisi le relazioni ebraico - vaticane: è quanto sostiene Eugene Fisher, addetto della Chiesa cattolica alle relazioni con gli ebrei negli USA, in seguito alla riconciliazione del Papa con i vescovi negazionisti. Mentre i cattolici tedeschi si schierano con le comunità ebraiche contro Roma.


Sessant'anni di diritti umani: 1948 - 2008

Il 9 dicembre del 1948 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approva all’unanimità la “Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di Genocidio” e il giorno successivo adotta la "Dichiarazione universale dei diritti umani".


Perché non riconoscere anche i "Giusti ebrei"? Israele si interroga, noi diciamo si

Editoriale di Gabriele Nissim, Presidente Gariwo, la Foresta dei Giusti

Mordecai Paldiel, fino all’anno scorso infaticabile direttore del “Dipartimento dei Giusti” di Yad Vashem, è intervenuto sul quotidiano Jerusalem Post per chiedere che venga finalmente superata un’aporia che fin dall’


Shoah

il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

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