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Shoah e nazismo

Il Graphic Diary di Anna Frank

"Ci sono migliaia di prove che l'Olocausto è avvenuto, che Anna è esistita: non vogliono vederle. Non abbiamo nulla da dire a quella gente. Speriamo che il messaggio di Anna raggiunga gente fresca. Aperta. Com'era lei”. Il disegnatore israeliano David Polonsky - art director del film d’animazione Valzer con Bashir  - ha espresso con queste parole la sua motivazione nella realizzazione della nuova versione a fumetti del diario di Anna Frank.


La prova del nazismo che Trump non ha superato

Dopo la tragedia di Charlottesville del 12 agosto, l'autore americano specializzato sull'Olocausto Timothy Snyder esprime in un articolo sul New York Times le sue perplessità rispetto alla reazione del presidente americano Trump, che si è limitato a una generica condanna di ogni tipo di violenza.


Il coraggio di agire

Sempre più spesso l'attuale emergenza migranti viene accostata alla fuga dei perseguitati durante la Seconda guerra mondiale. Se negli anni '40 molti Paesi hanno serrato le porte di fronte a chi fuggiva dal nazismo, c'è stato anche chi ha agito. L'esempio di Aristides de Sousa Mendes, console portoghese a Bordeaux.


La nave giapponese che salvò gli ebrei lituani

Il transatlantico Hikawa Maru si distinse prima, durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale come "Regina dei mari", nave per il trasporto dei feriti di guerra e mezzo di trasporto di centinaia di ebrei lituani e tedeschi in fuga dall'Europa dominata dalle croci uncinate, in direzione Yokohama e Seattle.


​Quale battaglia? Sull’utilità e il danno dello “spazio” per la vita

La pubblicazione della prima edizione critica italiana autorizzata del Mein Kampf è stata prevalentemente interpretata sui media come un’opera antipopulistica e “veritiera”. In parte, l’inferenza è corretta. Ma non è del tutto precisa. Di Vincenzo Pinto


Il Kanun

Nella tradizione albanese esiste un codice centenario che si chiama Kanun. Una legge del Kanun spicca tra le altre e fu alla base di un comportamento umano e morale verso gli ebrei albanesi, verso migliaia di profughi dai paesi dei Balcani e più tardi (nel 1943) anche verso migliaia e migliaia di soldati italiani dopo l'invasione tedesca dell'Albania.


Shoah

il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

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Multimedia

1945, un film di Ferenc Török

in uscita il 3 maggio 2018 al Cinema Beltrade

La storia

Elizaveta Pilenko-Skobcova (Madre Marija)

Aiutò gli ebrei fornendo falsi certificati di battesimo