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Shoah e nazismo

Giornata della memoria: quando alcuni arabi e musulmani scelsero di essere “Giusti”

Proponiamo di seguito l'articolo dello studioso di Medio Oriente Massimo Ronzani pubblicato su Mentepolitica. In occasione del Giorno della Memoria, l’autore ci ricorda l'importanza di onorare come Giusti anche tutti gli arabi e i musulmani che si sono impegnati per salvare gli ebrei dalle persecuzioni nazi-fasciste, nonostante le differenze culturali e religiose. Troppo spesso le loro gesta sono state dimenticate.


Lampi di memoria

“Flashes of memory”, lampi di memoria. Un gioco di parole per il titolo di una nuova esposizione inaugurata al Memoriale di Yad Vashem di Gerusalemme. In mostra le fotografie di chi - carnefici, vittime, liberatori - ha immortalato la Shoah. 


“Il cielo era di mille colori”

Pubblichiamo di seguito il discorso tenuto al Quirinale dalla presidente UCEI Noemi Di Segni, in occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria 2018.


Rassegna stampa: Giorno della Memoria

L’incontro Responsabilità contro indifferenza. Oggi come ieri scegliamo di accogliere, organizzato dall’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano per  celebrare il Giorno della Memoria 2018, nelle segnalazioni dei giornali e nelle interviste.


"Tu voltati, voltati sempre a guardare l'altro!"

Responsabilità contro indifferenza. Questo il titolo dell’incontro che abbiamo organizzato per celebrare il Giorno della Memoria. In questa occasione, abbiamo scelto di onorare Liliana Segre, sopravvissuta all’Olocausto e appena nominata Senatrice a vita, leggendo le parole con cui lei stessa spiegava il perché della parola INDIFFERENZA, presente a caratteri cubitali all’ingresso del Memoriale della Shoah di Milano.


Giulio De Benedetti ovvero l'incomprensione del "mistico"

Il direttore di Free Ebrei Vincenzo Pinto sull'intervista di Giulio De Benedetti - che all’epoca lavorava per la “Gazzetta del Popolo" - a Hitler, datata marzo 1923. 


Shoah

il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

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Il libro

La via dei topi

Emilio Barbarani

Multimedia

Winton's children: Alf Dubs

intervista ad Alf Dubs, un salvato di Nicholas Winton (In inglese)

La storia

Julius Baumann

ha sacrificato la sua vita per dare dignità e gioia ai bimbi ebrei al tempo del nazismo