English version | Cerca nel sito:

"Che cosa ne sapete voi?"

Commento sulle parole di Silvio Berlusconi

"Siamo cresciuti con la paura delle ciminiere e l’impossibilità di tenere lo sguardo su un treno merci, non riusciamo a pronunciare la parola forno nemmeno per calcolare il tempo di cottura di una torta di mele, mentre doccia ha un che di sinistro”
Federica Belli Paci, lettera al Corriere della Sera, 7 novembre 2013

“È un nostro fastidioso vezzo intervenire quando qualcuno (i figli!) parla di freddo, di fame o di fatica. Che cosa ne sapete voi? Avreste dovuto provare le nostre”
Primo Levi, I sommersi e i salvati

“Non era stupido, era semplicemente senza idee. Quella lontananza dalla realtà e quella mancanza di idee, possono essere molto più pericolose di tutti gli istinti malvagi che forse sono innati nell'uomo”
Hannah Arendt, La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme

Nella lettera inviata questa mattina al Corriere della Sera, Federica Belli Paci descrive in modo molto toccante la sua condizione di figlia di una sopravvissuta alla Shoah, che ogni giorno fa i conti con “un dolore che si avvicina pudicamente” a quello della madre, Liliana Segre.

Abbiamo ritenuto che le sue parole, insieme a quelle di Primo Levi e Hannah Arendt, fossero il modo migliore per commentare la frase infelice usata da Silvio Berlusconi - “I miei figli dicono di sentirsi come dovevano sentirsi le famiglie ebree in Germania durante il regime di Hitler” -  nell’intervista rilasciata a Bruno Vespa.

7 novembre 2013

Non perderti le storie dei Giusti e della memoria del Bene

Una volta al mese riceverai una selezione a cura della redazione di Gariwo degli articoli ed iniziative più interessanti. Per iscriverti compila i campi sottostanti e clicca su iscrizione.




Questo sito è protetto da reCAPTCHA e si applicano le norme sulla privacy e i termini di servizio di Google.

Shoah

il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

leggi tutto

Multimedia

La musica in viaggio per Buchenwald

Tre fratelli di Como "cantano" la Shoah

La storia

La famiglia Odoardi

nascosero una bambina ebrea nella loro casa, fingendo che fosse una dei loro figli