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I bambini salvati della Lituania

mostra del Museo ebraico di Vilnius

 Chiune Sugihara

Chiune Sugihara

In Lituania la Shoah non ha visto chiare demarcazioni delle diverse fasi - principalmente discriminazione legale degli ebrei, istituzione dei ghetti e sterminio -, ma ha visto fin da subito stragi e massacri di israeliti. Purtroppo la popolazione locale fu in molti casi complice dei nazisti, in parte perché l'occupazione sovietica era iniziata prima di quella tedesca. In questi casi i torti patiti sotto l'URSS fecero propendere i lituani verso forti simpatie antisemite in ragione della credenza secondo cui il potere sovietico favoriva gli ebrei. Alla fine della guerra la percentuale degli ebrei lituani sterminati da nazisti e collaborazionisti ammontava a circa il 95% della popolazione ebraica dell'epoca precedente le differenti occupazioni subite anche in contemporanea dal Paese baltico.

Il Museo ebraico di Vilnius ha voluto ricordare con una mostra sia questo passato tragico che il bene che pure vi si è manifestato, in particolare con il salvataggio dei bambini ebrei. L'esposizione, visibile sia nella sede del Museo che online, mette in luce la condizione di estremo pericolo in cui vissero i Giusti lituani. Per cominciare occorrevano più persone per salvare un singolo bambino. Inoltre erano frequenti le delazioni e bisognava spesso cambiare nascondiglio. Se i neonati potevano non accorgersi di essere affidati a famiglie diverse dalle proprie, per i ragazzini più grandi si registrava invece un forte choc dovuto ai cambiamenti nello stato di famiglia, nella residenza e nella qualità della vita. Non di rado si pativa anche la fame nei rifugi. Senza contare che spesso i bambini alla fine della guerra si ritrovarono senza genitori, fratelli e sorelle, uccisi nei lager o nelle fucilazioni di massa. Oltre a questi tratti comuni, la presentazione della mostra ricorda che ogni storia è unica. 

La mostra comprende anche tre documentari: L'Albero della VitaTi affido il mio bambino e Studio sulla speranza. Artisti alcune volte sopravvissuti della Shoah hanno curato questo aspetto multimediale della ricostruzione storica di vicende esemplari di valore universale, come quella del Console giapponese nella città lituana di Kaunas, Chiune Sugihara.

(Foto da Wikipedia)

22 giugno 2011

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Shoah

il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

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