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Il questore di Milano Petronzi visita il Giardino in ricordo di Palatucci

Cerimonia in ricordo del Questore di Fiume che salvò gli ebrei

Durante la mattinata di martedì 9 febbraio, presso il Giardino dei Giusti del Monte Stella, il Questore di Milano Giuseppe Petronzi ha deposto una corona alla memoria di Giovanni Palatucci, Medaglia d’Oro al Merito Civile e riconosciuto nel 1990 Giusto tra le Nazioni per aver salvato dal genocidio migliaia di ebrei stranieri e italiani. La corona è stata depositata presso il cippo che nel Giardino dei Giusti è dedicato agli italiani Giusti tra le Nazioni.

Alla commemorazione, effettuata a ridosso del 76° anniversario della scomparsa del Questore di Fiume morto a 36 anni nel campo di concentramento di Dachau per il suo aiuto agli ebrei perseguitati, hanno partecipato il Prefetto di Milano Renato Saccone, la Vice Sindaca di Milano Anna Scavuzzo, il Presidente di Gariwo Gabriele Nissim, il Vice Presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane Giorgio Mortara e il Console Onorario d’Armenia in Italia e cofondatore di Gariwo Pietro Kuciukian.

Giovanni Palatucci. Nato a Montella, in provincia di Avellino, il 31 maggio 1909, nel '36 si arruolò come volontario nel ruolo di Vice Commissario di Pubblica Sicurezza a Genova e alla fine del 1937 fu trasferito alla Questura di Fiume dove da subito si preoccupò di tutelare la minoranza ebraica. Quando i tedeschi invasero l'Italia nel settembre 1943 e occuparono Fiume, gli sforzi di Palatucci per salvare gli ebrei divennero particolarmente pericolosi. Tuttavia, intraprese misure di vario genere per salvare gli ebrei locali di Fiume, come fornire documenti falsi. Nel settembre 1944, Giovanni Palatucci fu arrestato dalla Gestapo e condannato a morte. A seguito dell'intervento del console svizzero, la condanna di Palatucci fu commutata in esilio e fu inviato a Dachau. Vi morì quattro mesi dopo, il 10 febbraio 1945, a 36 anni.

9 febbraio 2021

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Shoah

il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

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