Gariwo: la foresta dei Giusti GariwoNetwork

English version | Cerca nel sito:

Nascosta sotto gli occhi di tutti

storia di Rose Zar, che salvò 139 bambini dal pogrom di Kielce

Ruszka Guterman, ebrea, nasce in Polonia, a Piotrkow, il 27 luglio 1922. Suo padre, artigiano del cuoio e direttore di una fabbrica di scarpe, le dice fin dall'infanzia che, se un giorno dovrà nascondersi, il miglior posto sarà alla luce del sole, dove i persecutori non guardano. 

Purtroppo, con l'invasione nazista della Polonia, quel tempo arriva sul serio. Nell'ottobre 1942, Ruszka - che più tardi giunse negli Stati Uniti dove cambiò nome e divenne Rose Zar - ha 19 anni. Suo padre teme che i nazisti stiano arrivando nel ghetto dove vivono. Lei, che fa parte della Resistenza, è preparata.

Prende i suoi documenti falsi e lascia la famiglia. Trascorre i successivi tre anni spostandosi tra varie città, facendosi passare per una cattolica romana di nome Wanda Gajda. Per sopravvivere, si basa su un misto di coraggio, intelligenza e sangue freddo, soprattutto per quando incontra polacchi sospettosi, pronti, come scriverà nella sua autobiografia In the mouth of the wolf, "a vendere un ebreo per un kg di farina". Impara perfino a ridere delle freddure antisemite in uso a quel tempo.

Anche se possiede un certificato di abilitazione all'insegnamento, Rose, costretta a vivere in clandestinità, svolge lavori umili come l'inserviente in un ospedale, la pelapatate nelle cucine del quartiere generale delle SS e, da ultimo, la cameriera nella casa di uno dei loro comandanti. Qui, pur essendo sotto gli occhi di tutti, riesce a non farsi mai scoprire. 

Una volta che l'Armata Rossa caccia i nazisti dalla Polonia, Rose avvia dei corsi di dattilografia per giovani donne a Cracovia, utilizzando la macchina da scrivere che si è portata via dalla casa del comandante delle SS. Qui si riunisce con il fratello, anch'egli nascostosi sotto falso nome. e con il fidanzato di prima della guerra, Mayer Zarnowiecki, scampato a Theresienstadt e a Buchenwald, che sposerà nel 1945. 

Nel 1946 però, a un anno dalla fine del conflitto, una nuova minaccia colpisce gli ebrei polacchi. Nella cittadina di Kielce scoppia un terribile pogrom. Rose e Mayer riescono a far passare clandestinamente 139 bambini in Germania meridionale. Qui, i coniugi contribuiscono a creare una scuola per i piccoli orfani ebrei, sostenuta dall'Organizzazione Internazionale per i Rifugiati e dall'esercito degli USA.

Rose riceverà proprio dall'OIR un ringraziamento speciale per la sua devozione e impegno a promuovere il benessere dei bambini, molti dei quali raggiungeranno Israele viaggiando sulla nave Exodus.

Rose Zar muore il 3 novembre 2001 a South Bend, negli Stati Uniti. La sua storia è stata raccontata di recente sul New York Times nell'ambito dell'iniziativa editoriale Overlooked no more, che mira a riportare alla luce storie di donne i cui meriti erano stati trascurati dalla stampa nei decenni passati.

16 novembre 2018

Non perderti le storie dei Giusti e della memoria del Bene

Una volta al mese riceverai una selezione a cura della redazione di Gariwo degli articoli ed iniziative più interessanti. Per iscriverti compila i campi sottostanti e clicca su iscrizione.




Shoah

il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

leggi tutto

Il libro

La strada del coraggio

Ali e Andres McConnon

La storia

La città di Assisi

Un libro racconta come Assisi salvò i suoi ebrei