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Nuove testimonianze su Giovanni Palatucci

la vicenda torna sul New York Times

Giovanni Palatucci

Giovanni Palatucci

Il New York Times torna ad occuparsi di Giovanni Palatucci, il commissario fiumano Giusto tra le Nazioni dal 1990 che negli ultimi mesi è al centro di un’accesa polemica scatenata dai risultati di una ricerca del Centro Primo Levi di New York.

Riprendendo l’articolo della storica Anna Foa apparso sull’Osservatore Romano, il quotidiano newyorkese riporta il dibattito alla contrapposizione tra la storia “classica” del Palatucci salvatore e la versione “collaborazionista” del Giusto lanciata dalle ricerche americane.

Secondo Anna Foa Palatucci potrebbe certamente aver salvato solo poche persone invece delle 5mila a lui attribuite finora, ma questo “non lo trasforma da salvatore a persecutore degli ebrei”. La mancanza di documenti a testimonianza dei salvataggi del commissario sarebbe da imputare, secondo la storica, all’esigenza di mantenere segrete le notizie sui soccorsi prestati agli ebrei.

Negli Stati Uniti la vicenda Palatucci è stata ripresa anche dalla rivista conservatrice First Things, in un articolo che condannava la ricerca del Centro Primo Levi come un tentativo di usare una “presunta scoperta come base per una serie di ingiuste accuse contro gli italiani, il papato e anche parte della stessa comunità ebraica”.

“Palatucci ha o no salvato degli ebrei? Palatucci ha o no denunciato degli ebrei? - si legge nell’articolo di Anna Foa - Solo a queste domande ci aspettiamo che i documenti diano una risposta. Tutto il resto è commento”.

Il New York Times riporta anche la testimonianza di Edna Selan Epstein, che ha scritto a Yad Vashem - dopo la decisione del Museo di riesaminare i documenti su Palatucci alla luce dei risultati della nuova ricerca - per difendere l’operato del commissario fiumano. “I miei genitori - racconta la donna - mi hanno riferito in diverse occasioni che se noi siamo sopravvissuti è stato grazie a Giovanni Palatucci. Mia madre inoltre mi diceva sempre che Giovani Palatucci era perfettamente consapevole del fatto che i tedeschi l’avrebbero catturato a causa delle sue azioni.”

La testimonianza di Edna si aggiunge a quella di Renata Conforty apparsa sul Corriere della Sera, e ad altre annunciate da Angelo Maria Oddi, presidente dell’Associazione Giovanni Palatucci, che in un comunicato aveva annunciato: “Gli autori dei succitati articoli forse non sono a conoscenza delle tante testimonianze giurate e verbalizzate che si conservano negli archivi della nostra Associazione. Testimonianze di tanti uomini e donne che, attraverso l’opera del commissario Palatucci sono riusciti a salvare la propria vita”.

Natalia Indrimi, direttrice del Centro Primo Levi, ha dichiarato in proposito che “quanti hanno affermato di avere documenti a testimonianza di qualche dozzina di casi di salvataggio compiuti da Palatucci dovrebbero condividerli con la comunità scientifica e partecipare alla ricerca”.


Il dibattito sulla vicenda è ancora aperto. Dopo l'articolo di Alessandra Farkas sul Corriere della Sera, Gabriele Nissim, Presidente di Gariwo, Matteo Luigi Napolitano, docente dell'Università Marconi di Roma, Natalia Indrimi del Centro Primo Levi di New York, la storica Anna Foa e altre voci autorevoli sono intervenuti nella discussione.

Nel box approfondimenti gli articoli sul caso Palatucci apparsi di recente sulla stampa italiana e internazionale

15 luglio 2013

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