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Una notte bianca contro la paura

apertura straordinaria del Memoriale della Shoah

Il Memoriale della Shoah di Milano

Il Memoriale della Shoah di Milano

Apertura straordinaria del Memoriale della Shoah di Milano - Binario 21 (Piazza Edmund J. Safra 1)- dalle 18.30 alle 20.30 di questa sera, 26 maggio. L’iniziativa, che vedrà la partecipazione dei rappresentanti del mondo ebraico, della politica e della cultura, si unisce a quella della Comunità ebraica di Roma, che ha organizzato una vera e propria “notte bianca” contro la paura, in seguito all’attentato al Museo ebraico di Bruxelles degli scorsi giorni.

“In segno di solidarietà con la Comunità Ebraica del Belgio e con le famiglie delle vittime dell'attentato di Bruxelles - si legge nel comunicato diramato dalla Fondazione Memoriale della Shoah - le Comunità di Milano e Roma apriranno il Memoriale della Shoah di Milano ed il Museo Ebraico nella serata di oggi alla cittadinanza. Porte aperte ai rappresentanti delle Istituzioni, della politica, delle associazioni e del mondo religioso per testimoniare la volontà comune di opporsi a ogni forma di sopraffazione e di intolleranza, perché giustizia e fratellanza fra i popoli possano prevalere sempre. Un semplice gesto di presenza e partecipazione ma una significativa dimostrazione di solidarietà”.

Intanto il presidente della comunità ebraica romana, Riccardo Pacifici, si è recato a Bruxelles per incontrare le autorità religiose ebraiche del Belgio, in un confronto sulla sicurezza e sui movimenti antisemiti europei.

Il Museo ebraico di Roma resterà aperto dalle 20.30 fino a notte fonda. ”È la nostra risposta all’attentato - ha dichiarato Pacifici - una notte bianca contro la paura”.

26 maggio 2014

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Shoah

il genocidio degli ebrei

Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945) si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945). La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933. A partire dalla pubblicazione del Mein Kampf, Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista sulla base di un’ideologia razzista.
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

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