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40 anni fa nasceva Charta 77

L’anniversario del documento che segnò la Storia

Charta 77

Charta 77 Foto: © ČTK, Autore Michal Doležal

Il 2017 si apre con una ricorrenza importante. Esattamente quarant’anni fa, il 1° gennaio 1977, un gruppo di dissidenti cecoslovacchi - guidati dal drammaturgo Václav Havel, che la Rivoluzione di Velluto avrebbe portato dodici anni dopo alla presidenza del Paese liberato, e dallo scrittore Pavel Kohout - rendeva pubblica la dichiarazione di Charta 77. Nel documento i firmatari chiedevano qualcosa di tanto ovvio quanto inverosimile: che il regime comunista rispettasse gli impegni in materia di diritti umani sottoscritti con l’atto finale della Conferenza di Helsinki del 1975. Un paradosso degno del teatro assurdo di Havel che, al pari del bambino della celebre fiaba di Andersen, ebbe il coraggio, insieme ad altre 242 persone (che poi diventarono complessivamente 1883 fino al 1990), di dire quello che da tempo era sotto gli occhi di tutti: “Il re è nudo!”. Una verità talmente semplice e innegabile che le deboli voci di pochi dissidenti petulanti, passando per persecuzioni, interrogatori, arresti e incarcerazioni, si trasformarono nel rumore assordante di migliaia di chiavi tintinnanti con cui negli ultimi giorni del novembre 1989 oltre centomila cechi, riuniti intorno alla statua del patrono del Paese San Venceslao nell’omonima piazza, chiedevano la fine del regime.

40 anni sono passati ma, oggi più che mai, in un’Europa nuovamente attraversata dallo spettro della paura e delle visioni, quelle richieste di libertà, pace e democrazia rimangono dolorosamente attuali. Per questo, in occasione di un anniversario così importante, riteniamo utile invitarvi alla lettura del manifesto di Charta 77 nell‘ottima traduzione di Massimo Tria pubblicato nella rivista eSamizdat da lui stesso fondata.

*Per ulteriori approfondimenti rimando anche al numero completo di eSamizdat 2007 (V) 3, dove oltre al manifesto di cui sopra, troverete le traduzioni in italiano di numerosi testi interessanti dei principali attori di Charta 77 e del movimento dissidente cecoslovacco come Václav Havel, Jan Patočka e Václav Benda.

Andreas Pieralli, Giardino dei Giusti di Praga

11 gennaio 2017

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