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Totalitarismi

Tre grandi pericoli ancora attuali

Bronisław Geremek, nel 1990, proponeva una riflessione, che oggi risulta drammaticamente attuale, sui pericoli corsi dalle società post-comuniste: il populismo, la tentazione di instaurare governi dalla mano forte, il nazionalismo. Le sue parole tornano alla mente guardando quanto sta accadendo oggi in Polonia e in altri Paesi del vecchio blocco sovietico.


Cina, ampio programma di detenzione degli uighuri

La popolazione musulmana dello Xijiang vive una realtà di stigma e frammentazione sociale e subisce il più grande piano di internamento del dopo Mao. Pechino nega gli abusi, ma ve ne sono numerose prove. L'obiettivo della Cina: "Creare cittadini leali".


Perseguitato perché cosmopolita

Si è spento nel North Carolina all'età di 92 anni il poeta di origine ebraica Naum Korzhavin. Nato in Ucraina, a Kiev, nel 1925, fu perseguitato dall'URSS per 40 anni perché era considerato un elemento "asociale" a causa del suo presunto "cosmopolitismo".


Come la democrazia è diventata un nemico

Prima delle elezioni politiche ungheresi, l'editorialista del New York Times Roger Cohen ha dedicato un reportage all'involuzione autoritaria di Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, e forse, anche del resto dell'Europa, la cui voce contro le ingiustizie e gli autoritarismi si sta facendo sempre più fievole. Pubblichiamo l'articolo tradotto.


"Se non posso partire morirò qui, senza Xiaobo non c'è più nulla"

A Pechino, la poetessa e pittrice cinese Liu Xia - moglie del Premio Nobel per la Pace Liu Xiaobo, dissidente autore di “Carta 08per uno Stato di diritto in Cina deceduto dopo una lunga detenzione a luglio 2017 - vive ancora prigioniera in casa sua, trattenuta dagli agenti del Ministero cinese per la sicurezza dello Stato, colpevole solo di aver sognato la democrazia assieme al marito.


István Angyal: una storia da ricordare

Vi proponiamo la storia di István Angyal - capo del gruppo dei rivoltosi di Via dei pompieri a Budapest durante la rivoluzione ungherese del 1956 - raccontata da Francesco M. Cataluccio in un articolo comparso su Il Post. Deportato ad Auschwitz insieme alla sua famiglia da ragazzo, István Angyal fu l'unico a sopravvivere. Tornato in Ungheria, abbracciò la fede comunista, prendendo infine parte ai moti contro l'occupazione delle truppe sovietiche. Venne per questo condannato a morte.


Totalitarismi

la negazione dell'Uomo nel secolo delle ideologie

Nell'esperienza storica del Novecento emergono due fenomeni speculari e produttivi delle peggiori tragedie del secolo: il fascismo - nella sua versione estrema di nazismo - e il comunismo - nella sua versione estrema di stalinismo. 
Entrambi sorretti da una straordinaria e dirompente potenza "ideale" in grado di trasformarsi in forza materiale: l'ideologia, intesa come capacità di fornire una visione complessiva del mondo che spieghi ogni risvolto della vita dell'uomo e gli attribuisca un senso rigidamente inquadrato in quella visione, dalla quale non si può prescindere senza perdere la propria stessa essenza.

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