Gariwo: la foresta dei Giusti GariwoNetwork

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Totalitarismi

Piero Martinetti (1872-1943): un "Giusto" dimenticato?

Editoriale di Amedeo Vigorelli, docente di Filosofia morale all'Università degli Studi di Milano

Più di un decennio orsono, in occasione delle celebrazioni per il XXX anniversario del Centro Studi Dolciniani di Cossato (Bi), il filosofo milanese Piero Martinetti venne annoverato tra gli “eretici” della nostra


La guerra delle memorie

Editoriale di Gabriele Nissim, presidente di Gariwo, la foresta dei Giusti

Quando presentai nel gennaio del 2012 al Parlamento europeo la mia proposta per una Giornata europea dei Giusti, inserii una clausola per ricordare assieme a quanti si erano prodigati per salvare le vite ebraiche anche coloro


Ucraina: comunismo come nazismo, vietati

Il Parlamento ucraino ha approvato una legge che mette al bando comunismo e nazional-socialismo e vietando tutti i loro simboli e ha riconosciuto i nazionalisti, che collaborarono con i nazisti, "combattenti per la libertà". Dura reazione negativa dal Centro Simon Wiesenthal.


​Il regime è nudo. La lettera di Václav Havel al presidente Gustáv Husák

Con la lettera aperta datata 8 aprile 1975 e indirizzata all'allora segretario del comitato centrale del partito comunista Gustáv Husák, il celebre drammaturgo-dissidente smascherava le menzogne del regime. Di Andreas Pieralli


Václav Havel, un busto lo ricorda al Congresso di Washington

In occasione delle celebrazioni del 25° anniversario della Rivoluzione di Velluto, Dagmar Havlová ha scoperto il busto dedicato al marito, drammaturgo e dissidente perseguitato dal regime comunista, divenuto primo presidente della Cecoslovacchia (dal 1993 Repubblica Ceca) dopo la liberazione dal giogo sovietico. 


"Serve una collezione delle anime, non dell'orrore"

Anna Maria Samuelli e Pietro Kuciukian hanno incontrato la scrittrice Svetlana Aleksievic a Milano, in occasione della presentazione del suo nuovo libro Tempo di seconda mano. La vita in Russia dopo il crollo del comunismo, edito da Bompiani e tradotto da Sergio Rapetti e Nadia Cicognini.


Totalitarismi

la negazione dell'Uomo nel secolo delle ideologie

Nell'esperienza storica del Novecento emergono due fenomeni speculari e produttivi delle peggiori tragedie del secolo: il fascismo - nella sua versione estrema di nazismo - e il comunismo - nella sua versione estrema di stalinismo. 
Entrambi sorretti da una straordinaria e dirompente potenza "ideale" in grado di trasformarsi in forza materiale: l'ideologia, intesa come capacità di fornire una visione complessiva del mondo che spieghi ogni risvolto della vita dell'uomo e gli attribuisca un senso rigidamente inquadrato in quella visione, dalla quale non si può prescindere senza perdere la propria stessa essenza.

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