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Totalitarismi

Cina, il governo contro attivisti e avvocati

La Cina combatte sempre più duramente gli attivisti impegnati nella difesa dei diritti umani e civili. Continuano infatti gli arresti giustificati con l'abusato pretesto della "tutela della sicurezza nazionale", spesso in risposta a manifestazioni non violente o per prevenire la diffusione di gruppi che operano in difesa dei cittadini. 



Giacomo Matteotti, l'antifascista

Il 10 giugno 1924 moriva assassinato il deputato socialista Giacomo Matteotti. Una morte predetta pochi giorni prima quando, nel discorso tenuto alla Camera dei Deputati per contestare i risultati delle elezioni che videro vincitore il partito fascista, concluse affermando “Io, il mio discorso l’ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me”


25 anni fa, Piazza Tienanmen

Venticinque anni dopo, cosa è rimasto a Pechino delle dimostrazioni di Piazza Tiananmen? Il governo teme le celebrazioni per il venticinquesimo anniversario di queste proteste, e ha iniziato già da tempo a controllare web e attivisti. Impossibile parlare del 4 giugno. Almeno ufficialmente.


"È il sangue del popolo!"

Così recitava un graffito comparso dopo il massacro del 4 giugno 1989 in piazza Tiananmen a Pechino. Il Partito Comunista aveva voluto il massacro, nonostante l'opposizione di alcuni militari quali il Gen. Xu Qinjian e il Col. Wang Dong. Il primo disse: "Mi farei impiccare piuttosto che passare alla storia come un criminale". Wang firmò una petizione contro la legge marziale.


Attivisti Tiananmen: erano nella lista "most wanted"

A 25 anni dalla repressione, Amnesty International ha raccolto la testimonianza di alcuni manifestanti allora arrestati e che decisero di espatriare dopo la scarcerazione. Altri dissidenti invece riuscirono a fuggire clandestinamente, aiutati dagli attivisti dell'Alleanza di Hong Kong per gli studenti di Tienanmen, come riferisce il quotidiano dell'ex colonia britannica South China Morning Post. Anche il consolato francese avrebbe dato supporto. 


Addio a Wojciech Jeruzelski

In occasione della scomparsa del generale polacco Wojciech Jaruzelski, ospitiamo il commento di Annalia Guglielmi, collaboratrice di Gariwo per l'Europa dell'Est e autrice di una lunga intervista al generale, apparsa sul settimanale Tempi nel 2009. 


Totalitarismi

la negazione dell'Uomo nel secolo delle ideologie

Nell'esperienza storica del Novecento emergono due fenomeni speculari e produttivi delle peggiori tragedie del secolo: il fascismo - nella sua versione estrema di nazismo - e il comunismo - nella sua versione estrema di stalinismo. 
Entrambi sorretti da una straordinaria e dirompente potenza "ideale" in grado di trasformarsi in forza materiale: l'ideologia, intesa come capacità di fornire una visione complessiva del mondo che spieghi ogni risvolto della vita dell'uomo e gli attribuisca un senso rigidamente inquadrato in quella visione, dalla quale non si può prescindere senza perdere la propria stessa essenza.

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Il libro

Lenin, Stalin, Togliatti

Giancarlo Lehner, Francesco Bigazzi

Multimedia

Aleksandr Solženicyn, mio padre

un ricordo del grande scrittore russo

La storia

Ion Vianu

psichiatra,voce di Radio Europa Libera