English version | Cerca nel sito:

Il cardinale Dalla Costa proclamato Giusto fra le Nazioni

Il riconoscimento dello Yad Vashem per aver salvato centinaia di ebrei

Il Cardinale Elia Angelo Dalla Costa

Il Cardinale Elia Angelo Dalla Costa

Il cardinale Elia Angelo Dalla Costa, arcivescovo di Firenze durante la Seconda guerra mondiale, è stato insignito del titolo di "Giusto fra le nazioni" dal museo dello Yad Vashem di Gerusalemme. 

Nel comunicato diramato dal Memoriale si legge: "Il cardinale Dalla Costa ebbe un ruolo centrale nell'organizzazione di una vasta rete di soccorso" che, dopo l'occupazione tedesca dell'Italia, contribuì a salvare centinaia di ebrei, locali e profughi da altri Paesi. 

Per questo, il suo nome verrà impresso nella Parete dell'Onore nel Giardino dei Giusti di Yad Vashem. 
Morto a Firenze il 22 dicembre 1961, all'età di 89 anni, il Cardinale non sembra avere attualmente alcun parente in vita. "Per il momento la medaglia e il certificato di onore saranno custoditi nel nostro museo. C'è da sperare che, con la divulgazione della notizia, se ci sono parenti, si venga ora a sapere", ha dichiarato un portavoce dello Yad Vashem. 
Il cardinale Giuseppe Betori, attuale arcivescovo fiorentino, ha espresso profonda gratitudine per la scelta compiuta dal Museo. "Il riconoscimento raggiunge un pastore ancora nel cuore dei fiorentini - ha dichiarato Betori - con un gesto che rafforza anche l'amicizia e il dialogo fra la chiesa cattolica e il popolo ebraico. Il cardinale Dalla Costa è stata una figura non solo di grande soccorso per gli ebrei ma ha anche espresso con forza l'avversione a quel regime totalitario razzista all'origine di quella terribile persecuzione".

26 novembre 2012

Non perderti le storie dei Giusti e della memoria del Bene

Una volta al mese riceverai una selezione a cura della redazione di Gariwo degli articoli ed iniziative più interessanti. Per iscriverti compila i campi sottostanti e clicca su iscrizione.




Totalitarismi

la negazione dell'Uomo nel secolo delle ideologie

Nell'esperienza storica del Novecento emergono due fenomeni speculari e produttivi delle peggiori tragedie del secolo: il fascismo - nella sua versione estrema di nazismo - e il comunismo - nella sua versione estrema di stalinismo. 
Entrambi sorretti da una straordinaria e dirompente potenza "ideale" in grado di trasformarsi in forza materiale: l'ideologia, intesa come capacità di fornire una visione complessiva del mondo che spieghi ogni risvolto della vita dell'uomo e gli attribuisca un senso rigidamente inquadrato in quella visione, dalla quale non si può prescindere senza perdere la propria stessa essenza.

leggi tutto

Il libro

Ricordare, raccontare

Gustaw Herling, Piero Sinatti

Multimedia

La Cina vista da Joyce Rohrmoser

istantanee da un Paese in crescita

La storia

Maria Elena Moyano

la pasionaria della lotta contro la povertà