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Lezioni d'amore per l'umanità

i giovani di Hong Kong esprimono l'aspirazione umana universale alla dignità

L'attivista di Hong Kong Joshua Wong

L'attivista di Hong Kong Joshua Wong Vincent Yu/Associated Press

Il Washington Post ha dedicato particolare cura a indagare il movimento dei giovani di Hong Kong che domandano il rispetto della libertà e della dignità da parte di Pechino. Il giornalista Fred Hiatt ha intervistato a lungo l'attivista Joshua Wong, un ragazzo convinto che la democrazia sia ancora il sistema migliore in cui vivere. 

I giovani della città Stato restituita nel 1999 dall'Inghilterra alla Cina con la fine dei "trattati ineguali", rischiano ogni giorno di essere incarcerati e torturati per manifestare per il mantenimento dei loro diritti civili e politici, proprio mentre aumentano la rabbia e la disaffezione nelle democrazie più antiche dell'Occidente.

Infatti a Hong Kong si rischiano la vita e la libertà sia per pubblicare libri, sia per cercare di ridare sovranità alla città Stato, come dimostra il recente caso di due giovani eletti nel Parlamento locale, cui nonostante i voti è stato negato di partecipare alla funzione legislativa perché non giuravano fedeltà a Pechino.

Wong è capo della Rete dei giovani asiatici democratici, una piccola organizzazione che è già entrata nel mirino delle autorità comuniste. Di recente è stato detenuto dentro l'aeroporto di Bangkok .dalle "autorità thailandesi vicine alla Cina", per impedirgli di parlare a una conferenza internazionale.

Il suo movimento abbraccia Hong Kong, la Corea del Sud, le Filippine e Taiwan e sembra preconizzare "una solidarietà in cui gli attivisti di tutti questi Paesi sono pronti ad aiutarsi l'un l'altro" nella lotta per la dignità umana e per la libertà. Forse anche senza l'aiuto proveniente dagli Stati Uniti, se questi, con Trump, diventeranno sempre più isolazionisti. 

Secondo Hiatt, "Wong ci aiuta a ricordare alcune cose che avevamo sempre saputo: che le democrazie sono fragili, che la lotta per la libertà non è mai finita e che i regimi al potere faranno sempre qualsiasi cosa pur di conservarlo.

Ma anche che gli esseri umani in ogni cultura e ogni nazione condividono un desiderio di dignità e di autodeterminazione. Questo vale per la Birmania, il Sud Africa, Cuba". E anche per le democrazie dove questi valori sembrano dimenticati o assopiti. 

25 novembre 2016

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