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Verso una memoria delle vittime?

A Madrid cresce l'attenzione sui diritti umani violati durante il franchismo

Corte Suprema spagnola (Foto di Marisa Florez)

Corte Suprema spagnola (Foto di Marisa Florez)

L'Associazione per il Recupero della Memoria Storica di Madrid ha inviato una lettera al Congresso, in occasione della Giornata internazionale per i diritti umani, per chiedere la creazione all'interno del Parlamento di una Commissione permanente dei diritti umani.


"In Spagna esistono problemi di diritti umani che sono stati segnalati da numerosi organismi internazionali - recita il testo della lettera - ma il governo spagnolo mantiene il suo unico organo  competente in materia di diritti umani sotto l'ombrello del Ministero degli Affari Esteri; una forma di negazionismo che cerca di creare l'immagine di un Paese in cui non esistano problemi di questo tipo". L'Associazione ricorda che in Spagna ci sono circa 113.000 casi di desaparecidos  del franchismo che non sono mai stati risolti.


La lettera giunge al Congresso insieme alla notizia, proveniente da Strasburgo, della mancata ammissione della domanda di Fausto Canales al Tribunale Europeo dei Diritti Umani. Canales, figlio e nipote di vittime del franchismo, aveva fatto ricorso al Tribunale contro la Spagna, per non aver compiuto indagini sulla sparizione di suo padre il 20 agosto 1936.


La "questione memoria" in Spagna è molto sentita e di estrema attualità. L'anno 2006 è stato dichiarato dal Parlamento spagnolo "anno della memoria storica", in occasione del 75esimo anniversario della proclamazione della Seconda Repubblica. Questo ha permesso lo svilupparsi del dibattito interno sulla mancata giustizia data alle vittime del regime franchista, e la promulgazione di una Legge sulla Memoria.


In favore di questa legge è scesa in campo la "generazione dei nipoti", decisi a fare luce su un passato che i genitori avevano invece preferito non rivangare stringendo una sorta di "patto dell'oblio" con i carnefici per permettere l'uscita pacifica della Spagna dal periodo della dittatura. Il 26 dicembre è così nata la Legge sulla Memoria Storica, con la quale si riconoscono e ampliano i diritti e si stabiliscono misure in favore di coloro che subirono persecuzioni e violenze durante la guerra civile e la dittatura.


Anche Franco aveva introdotto una "legislazione sulla memoria", ma questa aveva un carattere punitivo, mirava a punire gli avversari della guerra civile reinterpretando gli eventi e autogiustificando il regime. La legge del 2007 non ha contenuto penale, ma si incentra sulla memoria personale e sui diritti delle vittime.


La legge tuttavia dichiara l'illegittimità dei tribunali franchisti, e permette oggi la riapertura di diversi processi e il superamento della legge di amnistia del 1977. Con la creazione di una Commissione permanente dei diritti umani all'interno del Parlamento spagnolo, persone come Fausto Canales non dovranno più necessariamente recarsi a Strasburgo per chiedere l'analisi delle loro storie.

11 dicembre 2012

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