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La giustizia africana può farcela da sola?

creata una corte in Senegal per processare Hissene Habre

L'Assemblea Nazionale senegalese ha votato per la creazione di un tribunale speciale per giudicare l'ex dittatore del Ciad Hissene Habre. Lo statuto approvato fornisce al presidente del Senegal il potere di ratificare un accordo con l'Unione Africana per creare effettivamente la corte, che agirà all'interno del sistema normativo senegalese.

La decisione arriva dopo 22 anni di impunità di Habre, resi possibili dall'immobilismo dell'ex presidente Abdoulaye Wade, che nonostante le pressioni dei gruppi in difesa dei diritti umani non si è mai mosso verso la creazione di un tale organo e ha anzi ospitato in esilio l'ex dittatore.


Habre è stato presidente del Ciad dal 1982 al 1990, quando fu deposto da un colpo di stato. È accusato di aver commesso atrocità di massa e torture, e nel 1992 la Commissione per la Verità e la Riconciliazione del Ciad ha provato l'esistenza di 40.000 omicidi politici durante il suo regime. I sopravvissuti hanno raccontato che i prigionieri erano costretti a scavare tombe per i morti, e a seppellire i corpi dei loro compagni uccisi.


La nascita della nuova corte è stata possibile grazie all'operato del nuovo Presidente del Senegal Macky Sall, e alle pressioni della Corte Penale Internazionale che ha invitato il Paese a giudicare Habre senza ulteriori ritardi oppure a decidere di estradarlo affinchè fosse processato dalla giustizia internazionale.


La notizia della creazione del tribunale è stata accolta positivamente dalle famiglie delle vittime di Habre. "Ho aspettato di vedere Habre davanti a una corte per più di 22 anni - ha dichiarato Clement Abaifouta, Presidente dell'Associazione delle vittime dei crimini di Hassene Habre e ex detenuto politico - e ora siamo finalmente in grado di poterci confrontare con il nostro carnefice e recuperare la dignità di esseri umani".

21 dicembre 2012

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Tribunali penali internazionali

uno strumento per processare i crimini contro l'Umanità

Già agli inizi del ventesimo secolo le potenze vincitrici della prima guerra mondiale avevano incaricato una “Commissione Alleata” di studiare l’istituzione di una “Corte Internazionale di giustizia penale” per punire i crimini contro le “leggi di umanità”, ma il progetto era fallito, schiacciato dalle superiori esigenze diplomatiche.
La prima esperienza significativa di Tribunale sovranazionale, pur se militare e non civile, è quella della Corte di Norimberga per i crimini commessi dai nazisti, costituita dalle potenze vincitrici della Seconda guerra mondiale. Un analogo tribunale fu istituito per le stesse finalità a Tokyo.

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